Sclerosi laterale amiotrofica: le speranze di guarigione riposte in una proteina

Tale scoperta scientifica appare tanto più interessante se si pensa che presto potrebbe essere estesa anche agli uomini affetti sia da sporadiche forme di SLA o sofferenti della forma ereditaria

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    SLA

    Conosciamo la SLA, ovvero, la Sclerosi Laterale Amiotrofica che colpisce in special modo i calciatori a causa della degenerazione dei neuroni deputati ai movimenti, probabilmente, ma queste sono supposizioni scientifiche, a causa, paradossalmente, dell’eccessivo allenamento intensivo, ma le ipotesi fino adesso non sono state del tutto ratificate. Ma oggi un inedito lavoro scientifico sperimentato sui topi da parte di un gruppo di ricercatori dell’Università di Rochester (New York ), che hanno pubblicato il lavoro sul Journal of Clinical Investigation, parrebbe dare speranza a quanti è stata diagnosticata la grave patologia.

    Secondo i ricercatori statunitensi, si sarebbe osservato un miglioramento della malattia di cui soffrivano i topi per averla ereditata a causa della mutazione del gene coinvolto, somministrando loro la proteina C Reattiva, che già conosciamo per essere utilizzata per prevenire i trombi. Interessante appare il fatto che i topi trattati godevano dopo le cure di una sopravvivenza aumentata del 25% rispetto ai topi non trattati e non solo, quando la terapia veniva somministrata in fase avanzata la sopravvivenza dei topi aumentava nella stessa misura rispetto a quelli non trattati.

    Tale scoperta scientifica appare tanto più interessante se si pensa che presto potrebbe essere estesa anche agli uomini affetti sia da sporadiche forme di SLA o sofferenti della forma ereditaria. Il meccanismo di azione della proteina C Reattiva parrebbe essere quello secondo il quale tale sostanza giungendo fino al cervello agirebbe riducendo il gene mutato che alberga in alcune cellule cerebrali comprese quelle nervose già distrutte in pazienti che già soffrono della malattia.

    Occorre del tempo ancora prima di poter passare all’applicazione anche in umana della proteina C Reattiva nei confronti della SLA, ma l’ottimismo alberga eccome nei ricercatori che sostengono di aver ravvisato in questa sostanza anche un ruolo neuroprotettivo nei confronti delle cellule nervose distrutte o in fase di danneggiamento a causa della SLA.