Sanità: la Regione Lombardia in aiuto alle famiglie disagiate

Sanità: la Regione Lombardia in aiuto alle famiglie disagiate

Beneficiarie saranno quei componenti di famiglia in cassa integrazione straordinaria o in deroga, compresa la mobilità e ancora i disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego e i familiari a loro carico, indipendentemente dal reddito dichiarato - dell’esenzione per il ticket delle visite specialistiche ambulatoriali

da in ASL, Farmaci, Sanità
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    roberto formigoni

    Un bel segnale da parte della Regione Lombardia con a capo il Governatore Roberto Formigoni, che avrebbe deciso di aumentare il sostegno alle famiglie numerose o comunque disagiate a causa della crisi che le ha colpite a vario grado, il risultato sarà dunque quello di prevedere nuove esenzioni per prestazioni ospedaliere ambulatoriali.

    Beneficiarie saranno quei componenti di famiglia in cassa integrazione straordinaria o in deroga, compresa la mobilità e ancora i disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego e i familiari a loro carico, indipendentemente dal reddito dichiarato – dell’esenzione per il ticket delle visite specialistiche ambulatoriali.

    Questa misura va ad aggiungersi all’esenzione sul ticket per i farmaci.Competente per assolvere alle incombenze relative all’ottenimento di tali provvidenze saranno le A.S.L. di appartenenza che sono tenute a rilasciare le nuove esenzioni valide fino al prossimo 31 dicembre prorogabili di anno in anno.

    Oltre alle prestazioni ambulatoriali, Regione Lombardia comunica in una nota di aver messo a disposizione anche nuove agevolazioni relative alle cure preventive odontoiatriche, per sostenere le famiglie in difficoltà con figli tra i dieci e i 16 anni che hanno bisogno di correggere difetti importanti relativi, per esempio, alla masticazione scorretta o problemi di articolazione alla mandibola.

    Per usufruire di questo servizio basterà recarsi in una delle 263 strutture pubbliche e private della Regione. L’indicatore ISEE attestante un reddito di non oltre 18 mila annui così come una residenza di almeno tre anni in Lombardia è sufficiente per accedere alla somma massima messa disposizione dall’Ente governativo, pari a 700 euro per ogni nucleo familiare.

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