Sanità: dentisti abusivi in crescita

Ti affidi a un dentista qualificato? Oggi è sempre più difficile: in crescita il fenomeno dei dentisti abusivi che oggi possono anche vantare lauree acquistate all'estero, purtroppo ufficialmente valide

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    Boom dentisti abusivi

    L’abusivismo sanitario è una piaga non ancora sconfitta che trova, anzi, nuove armi per resistere e perpetuarsi. E questo vale soprattutto in una branca, come quella odontoiatrica: in Italia sono 15 mila i dentisti abusivi, che operano spesso in condizioni igienico-sanitarie precarie, mettendo a rischio la salute dei pazienti.

    Non sono mancati i casi di cronaca di finti professionisti, che esercitavano la professione di odontoiatra anche se non in possesso di una laurea e dell’iscrizione al relativo albo professionale. Ma oggi si assiste, purtroppo, a un ulteriore affinamento delle strategie di abusivismo: lauree acquisite, o meglio acquistate, all’estero, in Romania o Bulgaria, senza aver sostenuto esami e, quindi, senza preparazione, che sono assolutamente valide anche nel nostro Paese.

    “Ultimamente si stanno sviluppando anche altre metodologie: quella, ad esempio, che con una forma di pubblicità aggressiva invita i nostri giovani a frequentare dei corsi di laurea non meglio specificati e inesistenti di tre anni presso università spagnole, mediate da presunte succursali istituite in alcuni centri urbani del meridione d’Italia” avverte Giuseppe Renzo, presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale.

    I percorsi sono molti e risultato è sempre lo stesso: professionisti che tali non sono ma che ufficialmente appaiono intoccabili. “Siamo di fronte a una vera e propria organizzazione criminale, che si diffonde anche a livello europeo, e contro la quale il ministero della Salute, che è l’autorità competente a verificare la correttezza dei percorsi formativi, si trova con pochi appigli legali” continua Renzo.

    E ci rimettono i pazienti che inconsapevolmente possono trovarsi nelle mani di odontoiatri non preparati, che oltre a danni a denti e bocca, espongono, attraverso l’uso di strumenti non sterilizzati e monouso, al rischio di trasmissione di malattie molto gravi, come l’epatite e l’AIDS.

    Per i pazienti, il consiglio resta questo: scegliere accuratamente il dentista, informandosi sul suo percorso formativo (si può richiedere la visione dell’attestato di laurea), contattando anche l’ordine professionale, per una maggior sicurezza. E pretendere, di poter verificare se vengono rispettate le più semplici norme igieniche (come ad esempio l’uso di guanti nuovi con ogni paziente, l’uso di utensili sterilizzati o monouso, la pulizia generale dell’ambiente, eccetera).