Sangue: donazione da cordone ombelicale

Il prelevamento di sangue da cordone ombelicale ha il molteplice scopo di servire al neonato stesso, servire ad altri neonati, ad altre persone per la donazione, per l'uso allogenico di cellule staminali per la cura delle malattie o delle patologie gravi che richiedano trasfusioni o trapianti

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    Cordone Ombelicale

    Donare e conservare il sangue dal cordone ombelicale è uno degli interessi del Sistema Sanitario Nazionale, secondo cui il bisogno è grande non solo per uso proprio ma per la donazione allogenica, per bambini con compatibilità o per uso staminale. Il Ministero promuove la donazione in ragione all’Accordo Stato-Regioni del 25 Marzo scorso.

    Il sangue dal cordone ombelicale può essere prelevato sulla base delle vigenti “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale”, che sono entrate in vigore il 1 marzo 2009.

    Le disposizioni in oggetto sono inerenti la proroga della disciplina in materia e consentono di effettuare ulteriore uso come descritto del sangue prelevato e conservato.

    1. E’ permessa la conservazione per uso allogenico, per bambini che sono ricoverati in strutture pubbliche predisposte alla trasfusione, ai fini solidaristici.

    2. Il sangue può essere conservato per uso sul neonato stesso, o su un consanguineo con una patologia in corso, per il quale risulti appropriato l’utilizzo delle cellule staminali prelevate a partire da sangue cordonale.

    3. La conservazione può essere permessa per le famiglie che intendono provvedere al richio di avere dei figli affetti da patologie per cui si rendesse necessario un intervento che prevede l’uso delle cellule staminali.

    4. Nei casi di “donazione dedicata” come sopra citato le cellule staminali, che sono conservate gratuitamente nelle banche italiane delle staminali, sono ad esclusiva disposizione del soggetto al quale sono state dedicate in ragione della sua patologia.

    5. Il campione di sangue prelevato dal cordone ombelicale può essere esportato a spese del soggetto interessato per uso autologo previo il nulla osta all’esportazione pervenuto dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e previo un counseling con il Centro Nazionale Trapianti.

    Le informazioni sono divulgate dal Ministero della salute e delle politiche sociali

    Le immagini sono tratte dal portale di Repubblica.it