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Salviamo i bambini dalla malnutrizione, con COOPI si può

Salviamo i bambini dalla malnutrizione, con COOPI si può

I bambini che soffrono di malnutrizione sono ancora tanti

da in Alimentazione, Bambini
Ultimo aggiornamento:

    insieme x 100.000

    La malnutrizione è una malattia” è così che Giacomo Franceschini responsabile degli interventi di COOPI in Niger, ha spiegato alla redazione in cosa realmente consiste quella che per noi è “solo” la mancanza di cibo. Troppi sono ancora nel mondo i bambini che soffrono di questa patalogia, il problema non è così lontano come si pensa ma coinvolge tutti noi. Ecco cosa il dott. Franceschini ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla redazione di Tanta Salute.

    Lei è appena tornato dal Niger, com’è attualmente la situazione lì?

    Decisamente critica, noi ci occupiamo della lotta alla malnutrizione severa dei bambini dai 0 ai 5 anni. Attualmente il livello di malnutrizione è nella sua fase di picco massimo, si aggira attorno al 14.3%, i nostri centri sono sovraffollati. Nonostante gli sforzi che stiamo facendo la situazione rimane abbastanza preoccupante.

    Voi site impegnati da anni nella lotta alla malnutrizione infantile. Avete notato un cambiamento nel corso del tempo, una maggiore sensibilità da parte dei Paesi industrializzati oppure no?

    La malnutrizione è una malattia è come tale deve essere inquadrata. Malnutrizione non significa solo mancanza di cibo, in particolare la malnutrizione severa (lo stadio più avanzato) va dalla mancanza di cibo fino al sopraggiungere di altre patologie. La risposta dei Paesi più ricchi sta arrivando in maniera tempestiva almeno nel Sael, (perchè questa crisi tocca 6 Paesi e 18 milioni di persone) contrariamente a quanto avvenuto nel corno d’Africa lo scorso anno. In particolare in Somalia dove, nonostante i vari campanelli d’allarme, gli aiuti hanno tardato ad arrivare.
    La crisi è però talmente grande che arginarla è difficile. Noi adesso stiamo provvedendo a curare la crisi ma bisognerebbe fare un lavoro preventivo.

    Si dovrebbe lavorare su delle politiche a lungo termine, sulla sicurezza alimentare, sull’accesso all’acqua potabile, ecc. Solo così sarebbe possibile attenuare gli effetti di una crisi come questa ed evitare il sopraggiungere di altre crisi così gravi in futuro.

    In cosa consiste il progetto “ Insieme x 100.000”?

    I nostri progetti consistono nel curare i bambini malati di malnutrizione severa attraverso il supporto ai Sistemi Sanitari Locali , una sorta di Asl, affinché questi abbiamo tutti i mezzi logistici, ma anche farmaci, cibo e formazione del personale, per far fronte a questo tipo di crisi.
    Insieme x 100.000 è una campagna che abbiamo lanciato in Italia per sensibilizzare sul problema e raccogliere fondi per realizzare i nostri interventi.

    Come è possibile partecipare attivamente a queste iniziative?

    Si può partecipare sicuramente con un sostegno economico. E’ possibile effettuare donazioni tramite conto corrente postale o bancario . E’ chiaramente una corsa contro il tempo, per questo raccogliere più fondi possibili ci permette di potenziare la nostra risposta a questa emergenza.

    Quali sono i risultati raggiunti in questi anni?

    In Niger abbiamo iniziato la nostra risposta alla malnutrizione intorno ad Aprile di quest’anno e, da allora, sono stati trattati e salvati circa 2.500 bambini, di cui 175 con complicazioni mediche.

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