Salute uomini e donne: se la medicina è di genere

Uomini e donne, diversi anche quando si tratta di salute: ecco perché nasce la medicina di genere, che evidenzia e dà la giusta importanza anche alle differenze

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    La medicina di genere, le differenze tra uomini e donne

    Uomini e donne non sono uguali, nemmeno quando si tratta di salute: la medicina di genere nasce proprio per dare la giusta importanza a queste differenze. Si tratta di una branca innovativa della ricerca biomedica, che concentra sforzi e attenzione alle diverse risposte dell’organismo femminile e di quello maschile alle malattie e alle terapie. Riconoscere le differenze, analizzarle e sfruttarne le sfaccettature per garantire diagnosi e cure più precise e personalizzate.

    Tutta questione di “genere”: l’organismo maschile e quello femminile non sono sovrapponibili, perché non funzionano allo stesso identico modo, anzi. Esistono una serie di aspetti che li rendono diversi. In particolare, le donne sono più esposte a determinate patologie, gli uomini ad altre; sintomi, conseguenze e reazioni alle terapie variano da uomini e donne, perché lo stesso trattamento farmacologico può provocare conseguenze e reazioni differenti, così come un disturbo può essere caratterizzato da sintomi e fastidi diversi.

    Sono molti gli aspetti diversi tra l’organismo femminile e quello maschile, che impongono trattamenti differenziati. Il cervello, innanzitutto: la struttura cerebrale presenta caratteristiche, funzionali e strutturali, diverse, negli uomini e nelle donne. A parità di intelligenza, la massa cerebrale maschile è di dimensioni maggiori, di circa il 10%, così come la corteccia cerebrale, che è più spessa rispetto a quella femminile. Più piccolo, ma più ricco di mielina, il cervello delle donne può anche vantare una maggiore connessione fra i due emisferi cerebrali.

    Anche il rischio di comparsa di determinate malattie varia da uomini a donne. Quando si tratta di patologie neurologiche, per esempio, se gli uomini sono più esposti al Parkinson, le donne hanno maggiori probabilità di ammalarsi di Alzheimer.