Salute: tutela nelle piccole isole

Un convegno per le piccole isole, per parlare dei lea e del servizio sanitario nazionale: nel periodo turistico le presenze aumentano, serve trasformare le criticità in punti di forza, obiettivo del convegno migliorare il servizio sanitario nelle 45 piccole isole italiane

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    Gabriele Peperoni

    Il Sitema sanitario italiano si trova ad affrontare il problema della crisi economica e delle risorse sanitarie nelle piccole isole: luoghi ameni come Lipari, Capraia, Ponza, secondo quanto trasmesso dalle agenzie di stampa in giornata, sarebbero a rischio di emarginazione dal sistema generale, ecco allora le proposte per risolvere.

    Il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Amedeo Bianco, nel corso dei lavori tenuti a Procida, ha affrontato con la FNOMCeO-ANSPI (Associazione Sanitaria Nazionale Italiana delle Piccole Isole) il tema della sicurezza e del servizio sanitario nelle piccole isole italiane.

    Livelli di assistenza da assicurare, in 45 isole italiane, che riguardano anche i turisti che nelle isole sono di passaggio, moltissimi, che rischiano di avere difficoltà. “La popolazione delle isole nei periodi di vacanza aumenta a dismisura” ha dichiarato Gabriele Peperoni, il Segretario Nazionale della FNOMCeO già Presidente dell’Ordine dei medici di Napoli.

    Il Convegno “La sanita’ nelle Piccole Isole” snocciola dati: i residenti medi sono 200 mila, nei periodi di vacnaza il numero di presenze aumenta in modo esponenziale, con milioni di presenze in totale. L’obiettivo è di trasformare queste criticità in opportunità. “Migliorare la qualita’ del lavoro e dei servizi per garantire livelli sempre piu’ efficaci di tutela della salute per i residenti e per le migliaia di turisti”.

    Le immagini sono tratte dal sito internet di Costruiamo Insieme