Salute: sicurezza in bicicletta

Salute: sicurezza in bicicletta

La sicurezza sulle strade per il ciclista è un fatto che consegue a una conoscenza del codice della strada e al rispetto delle sue norme, tuttavia dare scontato che gli automobilisti siano tutti dei piloti provetto non va bene, per cui il ciclista deve prestare attenzione a strategie vincenti

da in Benessere, Primo Piano, Sanità, Sport
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    Ne parla APPA, Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente della Provincia Autonoma di Trento, in seno alla fiera per il consumo critico “Fà la Cosa Giusta” di Trento. La Fiera “Fà la Cosa Giusta” è in corso in questo fine settimana, dal 23 al 25 ottobre 2009, con orario di apertura dalle ore 9.00 alle ore 19.00 e con esposizioni e attività educative e formative che si terranno presso il CTE, della Fiera di Trento. Il progetto per la sicurezza in bicicletta si esplica attraverso il programma “BiciSicura”, un progetto educativo che è stato promosso dalla Rete trentina di educazione ambientale, sperimentato a Pergine con l’iniziativa “A Pergine pedalare si può”.

    “La guida consegnata agli studenti – spiega per TantaSalute il dott. Nicola Curzel -  Responsabile del Laboratorio territoriale Alta Valsugana – Rete trentina di educazione ambientale – servirà alla realizzazione del progetto “Pedalare si può”, che consiste in un piano di mobilità per favorire lo spostamento in bicicletta degli alunni e degli scolari da casa a scuola; le iniziative proposte dal progetto si chiamano Bicibus e Bicilometri, a seconda che si tratti di scuola primaria o secondaria.”

    Un kit con mantellina e giubbotto ad alta visibilità ed una guida per aiutare i bambini a usare la bicicletta anche nei percorsi trafficati, senza correre pericoli: “La guida “Bici sicura”, libero adattamento del materiale contenuto nel sito internet http://www.bicyclesafe.com, è stata curata dal Comune di Reggio Emilia e dall’Associazione Tuttinbici-FIAB, con la collaborazione della Polizia Municipale di Reggio Emilia – precisa Curzel – noi l’abbiamo solo adattata alla Provincia di Trento.” Vediamo insieme i consigli che servono ai bambini per non rischiare di essere investiti dalle automobili quando usano la bicicletta fuori dalle piste ciclabili.

    Il manuale di “BiciSicura” mira a tutelare la salute del ciclista. La bicicletta, come spesso abbiamo detto, rappresenta non solo un mezzo di trasporto veloce, per la città, ma anche un modo per fare movimento e per guadagnare in salute, pedalando all’aperto e facendo uno sport educativo e energizzante; la bicicletta però può nascondere delle insidie segrete, che uno sportivo potrebbe non conoscere se non nel momento della difficoltà, quando ormai l’incidente è avvenuto o il pericolo si è appena scampato per grande fortuna.

    Il progetto Bici Sicura ha realizzato una guida per usare la bicicletta senza rischiare di farsi del male, proprio di questo parliamo oggi sulle pagine di TantaSalute: Bici Sicura spiega i pericoli che si incontrano quando si usa la bici su strade trafficate o nelle grandi città.

    La sicurezza in bicicletta parte dalla conoscenza del Codice della Strada, elemento indispensabile per potersi muovere sulle strade con transito di veicoli a motore, quindi fuori dalle piste ciclabili, dove il mezzo meno forte, in caso di collisione tra motore e bicicletta, è il secondo. A maggior ragione quindi conviene tutelarsi per non incorrere in pericoli gravi.

    La guida analizza 11 cause di incidente tra auto e bici, spiegando uno a uno i modi per non rischiare. Strade troppo trafficate che possono essere evitate usando la pista ciclabile, strategia numero uno, rendersi visibili in modo che le auto vedano le biciclette, con fanalini accesi e catarinfrangenti bene in vista, altra strategia vincente.

    Usare il campanello per evitare i pedoni che non si accorgono dell’arrivo della bicicletta o che sostano sulle piste ciclabili, guardare in viso gli automobilisti nel traffico per essere sicuri che abbiano percepito la presenza della bicicletta, segnalare l’intenzione di svoltare a sinistra con il braccio portandosi poi al centro della carreggiata, anche quando si cambia corsia, sono delle tecniche obbligatorie per il ciclista che ha una guida sicura della propria bicicletta.

    Alcune situazioni però sono rischiose anche se la colpa di un eventuale incidente non è del ciclista: accade così che nelle corsie con laterali secondarie non sempre le automobili notino la bicicletta, specie se l’obbligo non è di dare lo stop ma solo di dare la precedenza, non sempre l’automobilista pensa che anche la bicicletta possa procedere a velocità sostenuta e quindi impossibilitata a frenare. In caso succeda questo, o se l’auto si ferma con la parte anteriore già nella carreggiata, la manovra adatta è di portarsi al centro della strada per evitare la collisione ma solo se non arrivino automobili in sorpasso sia in direzione opposta che da dietro di noi. L’impatto frontale o l’investimento sono peggiori che un eventuale danneggiamento alla portiera della automobile.

    Ai semafori con lo stop è bene portarsi nella posizione avanzata rispetto all’automobile alla nostra sinistra, non superare le automobili ferme stando sul lato destro, se accade di dover superare, superare a sinistra, eventualmente verificare se l’automobilista ha capito la intenzione del ciclista, per evitare l’investimento. L’automobilista non dovrebbe fermarsi appaiato alla bicicletta in testa al semaforo, ma purtroppo questo accade.

    Se invece con la bicicletta si arriva al semaforo con la colonna già formata è bene mettersi in coda.

    Lo stesso accade se l’automobile supera la bicicletta in prossimità di un incrocio agganciandola, una mossa severamente punita dal Codice della Strada che vieta il sorpasso nell’incrocio, a maggior ragione con la svolta a destra. Lo stesso accade quando in direzione opposta un’automobile svolta a sinistra senza osservare se arriva una bicicletta che procede in direzione dritta, per cui classicamente “Taglia la strada al ciclista” un’altra manovra severamente punita dal Codice della Strada, che impedisce di svoltare a sinistra se l’incrocio è occupato da un mezzo che procede dritto davanti a sé.

    Un evento pericoloso è causato dalle frenate brusche dei mezzi, che non consentono alla bicicletta di frenare in tempo per evitare la collisione, anche in questo caso serve uno spostamento di corsia, pericoloso se non si ha uno specchietto retrovisore, per cui è bene mantenere una certa distanza di sicurezza. Una situazione analoga per la apertura improvvisa delle portiere, non tutti sono attenti a guardare nel retrovisore se arriva qualcuno. Anche se la colpa è dell’automobilista e i danni restano a suo carico, la caduta è del ciclista.

    Lo stesso pericolo si presenta nelle rotatorie a una corsia, dove non è chiara la destinazione del mezzo, se ci si trova in questa situazione è bene cercare di segnalare bene se si resta in rotatoria o se si è prossimi all’uscita.

    Di notte le automobili hanno una percezione della presenza del ciclista che è relativa se non si usano dei fanali, per cui è bene avere sempre un fanalino posteriore acceso quando il buio impedisce di avere buona visibilità.

    Le strisce pedonali sono pericolose se attraversate in sella alla bicicletta, specie in strade trafficate, più pericolose delle strade stesse: l’automobilista immagina infatti che la bicicletta sia in posizione di sosta e quindi non si sente chiamato a dare la precedenza, l’attraversamento è più sicuro se non ci sono automobili in arrivo o in alternativa seguendo la strada e attendendo che un’automobile dia la precedenza, rimane questo un fatto che rende probabile l’investimento. Infine è sconsigliato il percorso in contromano, perché il rischio di impatto frontale in curva è molto alto.

    Va ricordato ai ciclisti che la condizione di guida senza il casco in bicicletta è pericolosa nel caso di eventuali impatti, ma consente, data la facile gestione del mezzo, di sentire bene il sopraggiungere delle automobili o degli altri mezzi e di poter prevedere gli spostamenti nel traffico, un fatto che consente di gestire il proprio percorso in modo salutare, per questo, piuttosto che compiere una mossa azzardata, è bene pensare anticipatamente i propri movimenti, tenendo conto che la bicicletta è un mezzo lento nello spostamento, per cui poco adatto a manovre veloci e rischiose. Inoltre, come abbiamo visto più volte sopra essere incerti può causare un incidente, ma è bene anche tenere presente sempre che non tutti gli automobilisti ricordano bene le regole del Codice della Strada.

    Alcune informazioni sono tratte dall’opuscolo informativo distribuito da APPA in corso della fiera “Fà la Cosa Giusta” info presso il sito internet della Provincia Autonoma di Trento

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