Salute: primi segni di aterosclerosi in una mummia egizia

Salute: primi segni di aterosclerosi in una mummia egizia

Uno studio statunitense unito ad uno egiziano, ha scoperto come la prima persona affetta da aterosclerosi fosse una principessa egizia di 3500 anni fa, morta quando ne aveva solo 40

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    Un recente studio statunitense ed egiziano, ha dimostrato come i primi segni di aterosclerosi siano stati rivenuti in una mummia egizia. Ebbene si, una malattia del sistema cardiovascolare, che a noi appare abbastanza recente, in realtà esisteva sin dai tempi antichi. Secondo lo studio, Horus, la mummia è una principessa egizia di 3500 anni, morta quando era ancora molto giovane (40 anni), affetta da aterosclerosi.

    Questa malattia, per noi recente, in quanto associata ad uno scorretto stile di vita e ad un’alimentazione non proprio sana, era presente già 3500 anni fa. La principessa Ahmose-Meryet-Amon, rappresenta la prima persona affetta di aterosclerosi.

    Lo studio, che ha concluso questa importante scoperta, è stato condotto dai ricercatori del Nuclear Cardiology Education at the University of California di Irvine (Usa), guidati dal dottor Gregory Thomas, in collaborazione con gli studiosi della Al Azhar University de Il Cairo (Egitto), guidati dal dottor Adel Allam.

    La ricerca, presentata all’International Conference of Non-Invasive Cardiovascular Imaging che si è svolta quest’anno ad Amsterdam (Paesi Bassi), è stata condotta su 52 mummie dell’antico Egitto. Di queste 44 si sono potute analizzare le arterie, e nonostante le calcificazioni fossero presenti nella maggior parte delle mummie, la diagnosi di aterosclerosi è stata fatta solo sulla principessa egizia. Sicuramente lo stile di vita alla quale era abituata, dovuto, anche al suo rango sociale, ha contribuito all’insorgere della malattia.

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