Salute: nel DNA il segreto dei Tibetani

Salute: nel DNA il segreto dei Tibetani

Uno studio cinese e americano avrebbe individuato il segreto che permette ai Tibetani di vivere in alta quota senza rischio di embolia e edemi cerebrali: merito del loro DNA, in cui si trovano 10 geni inesistenti in chi vive a bassa quota

da in DNA, News Salute, Ricerca Medica, Globuli-Rossi
Ultimo aggiornamento:

    Nel DNA dei Tibetani il segreto della loro resistenza in alta quota

    Più si sale in alta quota più si rischia di andare incontro a una serie di sintomi, legati alla scarsa presenza di ossigeno nell’aria: si va da senso di stordimento, mal di testa, debolezza, fino ai casi più gravi di edemi cerebrali e embolia polmonare. In genere tutti accusano qualche sintomo attorno ai 5000 metri di altitudine. O quasi tutti.

    Infatti, le popolazioni che vivono stabilmente sugli altopiani tibetani, cioè tra i 4000 e i 5000 metri di altitudine, conducono una vita senza alcun problema “da alta quota”: non vanno incontro a insufficienze respiratorie, embolie polmonari o edemi cerebrali, e neppure alla policitemia, ossia un’eccessiva produzione di globuli rossi in seguito all’esposizione all’aria rarefatta. Una condizione che non poteva non attirare la curiosità dei ricercatori.

    Così un gruppo di studiosi della University of Utah School of Medicine, negli Stati Uniti, e della Qinghai University Medical School, in Cina ha pensato bene di scoprire il segreto dei Tibetani, studiandone il profilo genetico.

    Sono stati prelevati i campioni di sangue di 75 persone che vivono in un villaggio a 5000 metri sul livello del mare e, dopo opportune selezioni, di ogni campione sono state analizzate un milione di mutazioni genetiche. Con analisi ancora più approfondite i ricercatori sono arrivati a individuare un gruppo di circa 10 geni, che risultano presenti solo nel DNA delle popolazioni che vivono intorno ai 5000 metri di altitudine.

    Sarebbero proprio questi geni a spiegare il particolare adattamento all’ambiente di alta quota: due dei geni in questione, in particolare, sono legati all’emoglobina, proteina che permette ai globuli rossi di trasportare l’ossigeno.

    Non solo: gli studiosi hanno rilevato, nei campioni di sangue, livelli più alti di ossido nitrico, che aiuta proprio a ottimizzare la quantità di ossigeno rilasciata dal sangue ai tessuti, prevenendo la policitemia.

    I ricercatori non hanno dubbi: i geni dei Tibetani sono frutto della selezione naturale che ha permesso a queste popolazioni di adattarsi all’ambiente ostile dell’alta montagna. È la prima volta, a detta degli studiosi, che si sono individuati geni che spiegano realmente l’adattamento ambientale.

    Immagine tratta da: Viaggiinavventura.it

    442

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN DNANews SaluteRicerca MedicaGlobuli-Rossi
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI