Salute: la crisi abbatte donazioni e volontariato

Salute: la crisi abbatte donazioni e volontariato

La solidarietà nel campo della salute è messa a dura prova dalla crisi e dagli scandali: secondo un'indagine di Astraricerche, sono in forte calo sia le donazioni in denaro sia il numero dei volontari che aderiscono alle varie Onlus per l'assistenza ai malati

da in Benessere, Psicologia, Sanità
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    Calo di volontari e donazioni per via della crisi

    Ci sono settori della salute che in Italia devono molto all’attività delle numerose associazioni di volontari, che dedicano tempo e forze al perseguimento di obiettivi comuni, come l’assistenza a chi è portatore di disabilità o patologie specifiche, e che si sostentano per lo più grazie alle donazioni fatte direttamente dai cittadini. Ora, però, ci mette lo zampino la crisi.

    Infatti, le donazioni in denaro sono in calo: nel 2010 sono praticate da 14.4 milioni di Italiani, 2.4 milioni in meno rispetto al 2007. I numeri arrivano direttamente da un’indagine condotta, su un campione di connazionali tra i 15 e i 65 anni, da AstraRicerche per conto della Lega del Filo d’Oro, la Onlus che si occupa dell’assistenza dei sordociechi.

    Una generosità e una beneficenza più ristrette proprio per la cattiva congiuntura economica attuale, almeno stando alle dichiarazioni raccolte: per il 46% degli interpellati, infatti, le difficoltà economiche che devono affrontare distolgono inevitabilmente dalle elargizioni in denaro (due terzi degli interpellati ha registrato un calo del reddito familiare). C’è anche chi ha preferito altre vie: circa 20 milioni di connazionali hanno optato per il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi (che non costa nulla) mentre poco più di un milione ha stabilito un lascito testamentario a favore di enti senza scopo di lucro.

    Ma, c’è anche chi non si nasconde dietro i problemi economici ma accusa gli scandali portati alla luce in questi anni riguardo ad alcune raccolte fondi: il 43% non si fida più e quindi si tiene i soldi ben stretti. Del resto la crisi non tocca solo l’aspetto puramente pecuniario: anche l’esercito dei volontari è in forte calo. Il numero di Italiani impegnati nel volontariato è passato da 7.2 milioni nel 2002 a 5.8 milioni nel 2010, con un calo del 19% in otto anni.

    Nell’ultimo triennio la riduzione si è impennata, con un calo del 10%. A rischio, quindi, la solidarietà, un aiuto psicofisico per chi la riceve, ma anche per chi la fa.

    Forse, però, il quadro è più pessimistico del reale: ”Rispetto alla raccolta fondi registriamo anche noi una certa contrazione delle donazioni ma possiamo esprimere un certo ottimismo grazie al flusso che deriva dai lasciti testamentari. Per quanto riguarda, invece, il volontariato siamo addirittura in controtendenza grazie alla maggiore conoscenza dell’Associazione” dichiara Rossano Bartoli, segretario generale della Lega del Filo d’Oro.

    Immagine tratta da: Altomilanese.mi.it

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