Salute e sanità: ma basta quella pubblica?

Salute e sanità: ma basta quella pubblica?

In discussione su TantaSalute il problema delle liste di attesa negli ospedali: sempre più spesso il cittadino che non vuole aspettare si trova di fronte al bivio: pubblico con tempi lunghi, privato con tempi brevi, ma alla lunga ne risente il portafoglio

da in Benessere, Primo Piano, Sanità
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    Disabile

    Non sempre si può dire che il Sistema sanitario nazionale pubblico garantisca le cure e le prestazioni mediche necessarie per stare bene, a volte lo fa, dipende dalle liste di attesa e dalla priorità del disturbo, ma a volte sarebbe preferibile poter avere di più. Il diritto alla salute, al contrario, ci viene negato oppure ci viene chiesto di aspettare perché non abbiamo la precedenza.

    Ma allora, per avere la prestazione che si cerca, che cosa si deve fare? Una risposta viene dal mondo della sanità privato, che consente di usufruire di servizi e di prestazioni, anticipatamente, nei tempi, rispetto al servizio pubbico, anche se a costi più alti, a carico del cittadino che si deve far curare.

    Le spese a carico così aumentano, per cui per il singolo è importante avere delle valide alternative che non facciano perdere in danaro quel poco che si guadagna in salute.

    Le malattie che non trovano risposta nella sanità pubblica o che sono così gravi da essere invalidanti non solo danno al malato il diritto di pensare al suo stato di salute, ma anche gli danno il problema gravissimo di dover affrontare delle spese, le quali non sempre sono in un tetto “decente”, spesso sforano, si pensi anche solo al dover ad esempio adeguare un appartamento per una carrozzina a 4 ruote.

    Ecco che allora il malato, trovatosi in queste situazioni di disagio deve fare fronte alle necessità imparando a gestire fin da giovane il proprio patrimonio, concedendo alle assicurazioni di essere presenti per fare da garante e da riserva economica nei casi in cui non ci siano possibilià di evitare le grandi spese mediche.

    Il concetto di assicurazione come premio per la salute nel futuro è un concetto ancora duro per certa parte di italiani, ma anche la sospettata caratteristica di un sistema a “groviera” deve fare pensare a delle soluzioni valide.

    Nello specifico, stipulano una polizza, altro non si fa che assicurare alla persona in cace al contratto una cura, una terapia, un qualsivoglia miglioramento nello status e nello stile di vita dell’assicurato.

    Foto: Google – Carrefour Sicilia

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