Salute e ambiente: al Sud manca l’acqua

Salute e ambiente: al Sud manca l’acqua

Il problema ambientale nell'Italia del Sud si fa sentire sempre di più: in questa estate il picco per l'approvvigionamento idrico, si stima che poco più della metà delle persone che vivono al sud possono avere acqua corrente sempre a disposizione per bere, cucinare

da in Acqua, Benessere, Inquinamento, Primo Piano, Sanità
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    Sud Italia

    L’Italia del Sud minacciata nella sua salute ambientale, al punto che anche i cittadini cominciano in certe situazioni ad avvertire il problema della mancanza di salute e del malessere legati all’inquinamento. Ma da che cosa dipende il malessere che si respira, metaforicamente ma anche di fatto, nel Sud Italia? Si parla di inquinamento, di smog, problema dello smaltimento dei rifiuti, siccità e inquinamento dell’aria, polveri sottili e disponibilità scarsa di acqua potabile. Eppure parliamo di una nazione unica, seppur territorialmente così diversa di regione in regione.

    Laddove la salute del territorio e dell’ambiente vengono meno, ecco che anche la salute delle persone ci rimette, la salute ambientale è lo specchio su cui si riflette la salute dei suoi abitanti, come ha riportato Osservasalute Ambiente (2008) di cui abbiamo trattato pochi giorni fa sulle pagine di Tanta Salute.

    I dati parlano di un problema diffuso di mancanza di uniformità tra le Regioni, dei quali il peggiore è il problema dell’acqua, vi sono infatti delle regioni insulari e al sud che non hanno la corrente disposizione di una fonte di acqua potabile sufficiente al bisogno, senza dover procedere all’acquisto.

    la disponibilità di acqua potabile nelle regioni del sud è tut’altro che corrente, nell’Italia insulare solo il 42,7% delle persone ha diretto accesso continuo all’acqua pubblica e nell’Italia meridionale la percentuale di popolazione soddisfatta del fabbisogno idrico sale a un modesto 69,9%, rispetto all’87,6% dell’Italia centrale e al 97% circa dell’Italia Nord occidentale e Nord orientale (Dati Osservatorio).

    Inoltre, secondo i dati che sono stati resi noti dall’Istat, non solo la disponibilità, ma anche la quantità di acqua erogata sono in preoccupante diminuzione nelle città del centro-sud e delle isole, a causa dell’emergente edilizia e aumento della popolazione che si concentra nei centri cittadini.

    L’acqua che viene raccolta inoltre, come riporta Legambiente, non sempre viene usata o consegnata nelle case nel 100% della quantità, a causa della dispersione nella rete, un fatto di cui più volte si sono rese disponibili alla denuncia le organizzazioni ambientali, descrivendo in alcuni comuni uno stato grave e preoccupante in termini di manutenzione e cura della rete degli acquedotti.

    Insieme a questo grave problema altri emergono, determinanti per la salute e per la diffusione e lo sviluparsi di malattie anche molto gravi, che sono correlate all’inquinamento, anche se questi problemi sono sentiti in maniera meno intensa, come inquinamento acustico, elettromagnetico, da radon e altri metalli, urbano, di inurbazione e di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

    Le immagini sono tratte dal portale de “Il Corriere dell’Università e del Lavoro”

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