Salute d’estate: attenzione agli insetti

Salute d’estate: attenzione agli insetti

Estate finalmente alle porte, con lei anche sole, caldo, mare e gli ospiti più sgraditi e sgradevoli, gli insetti: zanzare, ma anche calabroni, api, vespe e zecche possono fare davvero male

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    Gli insetti estivi

    Le temperature si alzano, le giornate si allungano ed ecco che spuntano anche loro, svolazzanti o saltellanti, gli ospiti più indesiderati della stagione estiva: gli insetti. Ronzii che disturbano il sonno, punture che si trasformano in pomfi rossi e giganteschi sono solo alcuni dei “simpatici” regali degli insetti. Zanzare, ma non solo, la lista dei piccoli compagni di viaggio estivi che nessuno vorrebbe è lunga.

    Le zanzare sono le più numerose e, forse, le più fastidiose, ma nel panorama estivo non mancano altri disturbatori, notturni o diurni, come api, vespe, zecche, calabroni e formiche. Fastidio, prurito, dolore e arrossamenti spesso possono sfociare anche in disturbi più seri, causati da una reazione allergica, come crisi d’asma o shock anafilattici.

    Tra le punture che meritano maggiore attenzione ci sono quelle delle api, delle vespe e dei calabroni. Quando questi animaletti volanti riescono a colpire, la pelle si gonfia, la zona si arrossa, ma non solo, si possono verificare anche disturbi generalizzati, come malessere, nausea, ipotensione o crisi respiratorie.

    Prevenire è la soluzione migliore: in presenza di uno di questi insetti, meglio mantenere i nervi saldi ed evitare ogni movimento brusco.

    Le zecche sono un problema solo per gli amici a quattro zampe? Non proprio, questi piccoli insetti, prediligono gli animali, ma non disdegnano nemmeno un po’ di carne umana, soprattutto in determinate zone del corpo più pelose, come le ascelle, il pube o il cuoio capelluto. Animaletto davvero tenace, la zecca lascia il segno, può trasmettere malattie, infezioni e tende a rimanere dove colpisce, provocando gonfiori e arrossamenti. La strategia migliore è stordirla con un repellente apposito e poi estrarla con una pinzetta.

    Immagine tratta da: forumtime.it

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