Salute: nuovo software informatico aiuta i medici di famiglia

Salute: nuovo software informatico aiuta i medici di famiglia

E' disponibile un nuovo software per la gestione delle cartelle cliniche informatiche che punta a semplificare e rendere più efficiente il lavoro del medico di medicina generale, riducendo anche il rischio di errori

da in News Salute, Sanità
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    Nuovo software aiuta i medici di famiglia nella gestione dei pazienti

    Il ruolo dei medici di medicina generale, che tutti comunemente chiamiamo “medici di famiglia” è molto importante e non facile, visto che sono il punto di riferimento per il paziente. Il medico di base, infatti, meglio di chiunque l’altro, dovrebbe conoscere la storia della persona, sia dal punto di vista strettamente medico sia psicologico, in modo da diventare, quindi, insostituibile come coordinatore della cartella clinica.

    Anche per questo i medici di famiglia ricorrono sempre più all’informatica. Per semplificare ulteriormente questo lavoro e ridurre il rischio di errori è ora disponibile un software che permetta di gestire le cartelle cliniche informatiche dei pazienti e favorire lo svolgimento di analisi dei dati disponibili: i dati delle cartelle possono essere elaborati in base a più di 70 indicatori riferiti a 16 patologie, soprattutto croniche.


    “Il medico di famiglia ha bisogno di chiedersi e di sapere, per esempio, quanti sono i pazienti con particolari patologie, le loro comorbilità, come essi sono trattati, se hanno raggiunto determinati obiettivi di salute, se hanno criticità gestionali (e quindi se corrono particolari rischi clinici) e quali sottogruppi generano costi elevati o comprimibili con una migliore strategia assistenziale” spiega Ovidio Brignoli, vicepresidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG).

    Il sistema, chiamato Mille GPG (General Practice e Governance ), è già a disposizione di 18 mila camici bianchi italiani e permette di incrociare diversi dati delle cartelle cliniche digitali, per ottenere quadri più ampi di valutazione, permettendo anche di valutare l’efficienza del lavoro medico in generale e anche nel trattamento di ogni singola patologia.

    Immagine tratta da: Corriereuniv.it

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