Salute: arriva la maglietta per la telemedicina

Dimenticate la maglia della salute della nonna: vi parliamo di una maglietta differente, di cotone, ma in grado di rilevare i parametri fisiologici, senza fili, per tenere sotto controllo soprattutto malati di cuore e sportivi

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    La maglietta MagIC per la telemedicina

    Dopo numerose sperimentazioni, condotte su oltre 200 soggetti, è pronta per essere commercializzata la prima maglietta in grado di monitorare a distanza i malati cronici e controllare l’andamento dei parametri fisiologici durante lo sport, e per la teleriabilitazione. Una vera e propria “maglia della salute”.

    La nuova tecnologia è frutto dei cervelli italiani: è stata infatti sviluppata dal Laboratorio Sensori Indossabili e Telemedicina del Polo Tecnologico, l’Unità di ricerca biomedicale del Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano della Fondazione Don Gnocchi. “MagIC (maglietta interattiva computerizzata) è una normale maglietta in cotone che ha al proprio interno piccole zone realizzate con fibre tessili speciali che permettono di controllare il respiro e l’attività cardiaca di chi la indossa, per ben 200 volte al secondo. Va indossata come se fosse un indumento intimo e non richiede il posizionamento sul corpo di fili o elettrodi adesivi” spiega l’ingegner Marco Di Rienzo, coordinatore delle attività di ricerca nell’Area Cardiorespiratoria, dei Sensori indossabili e della Telemedicina del Polo Tecnologico.

    Senza fili come trasmette i dati? Semplicemente sfruttando la modalità bluetooth, la stessa dei cellulari: infatti l’indumento è collegato a un piccolo modulo elettronico, grande come un telefonino, che rileva l’attività fisica e la postura del soggetto, memorizza i dati provenienti dalle fibre della maglietta e li trasmette a una centrale di monitoraggio.

    Il singolare indumento era stato progettato, inizialmente, per monitorare i parametri vitali di anziani e pazienti con malattie cardiovascolari, ma oggi può essere utilizzata con successo in vari ambiti: per valutare le performance del cuore di persone sane, mentre lavorano o fanno sport, ma anche per controllare le reazioni fisiologiche dell’organismo in condizioni ambientali estreme (per esempio durante la scalata dell’Everest).

    Immagine tratta da: Highcare2008.eu