Sale dietetico: un rimedio per l’ipertensione

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NovoSal

Il sale e la pressione alta sono una coppia che scoppia, lo dicono agli ipertesi gli specialisti, ma cambiare radicalmente il modo di cucinare non è affatto semplice. Tantomeno è facile abituarsi a mangiare “sciapo” come si usa dire, cioè insipido.

Il sale, che si trova in grani o in polvere, si scioglie nell’acqua o durante la preparazione del cibo e lascia quel sapore particolare che piace e rende diverso il gusto naturale degli alimenti. Il sale non è dannoso in quanto tale, ma diventa pericoloso quando la dose ingerita giornalmente supera quella che il nostro corpo elimina giornalmente, che va da 0,1 a 0,6 g di sodio.

E’ questa la quantità giusta da reintegrare nella dieta, per evitare di avere scompensi o valori troppo alti. Le nostre necessità sarebbero già sufficientemente coperte dal sodio contenuto nel cibo, naturalmente, mentre quello che ingeriamo in dose superiore viene elliminato attraverso le urine e la sudorazione.

Nei casi di ipertensione arteriosa è bene ridurre il consumo di sale, come anche nel caso in cui si soffra di malattie cardiache o di problemi legati alla circolazione del sangue. Un consumo elevato di sodio può fare aumentare l’incidenza dei tumori allo stomaco, come anche sbilancia la sintetizzazione del calcio, causandone scompensi.

A una certa età, dunque, fare attenzione a quanto sale si mette nei piatti è un bene molto prezioso: l’uso consigliato è di circa 6 grammi di sale al giorno. Per regolarsi nell’alimentazione va tenuto presente che il consumo di sodio avviene anche attraverso il nutrimento con acqua, verdura, carni e prodotti acquistati al supermercato già pronti, che sono anch’essi a contenuto di sodio, come indicato sulle confezioni nel rispetto delle norme Cee.

Per farsene una idea tra i prodotti che troviamo in commercio si possono distinguere come altamente salinizzati i prodotti da forno e il pane, insieme ai noti insaccati, formaggi, salumi, condimenti di vario genere e cibi liofilizzati in busta o precotti confezionati.

Il cibo preparato in casa, in realtà, non ha sempre bisogno del sale per essere buono, sostituire il sale con le erbe aromatiche o con il limone e l’aceto, anche se inizialmente può sembrare strano, tende poi a diventare molto più piacevole e a restituire un gusto più genuino dei diversi piatti, che con il sale tendenzialmente hanno un retrogusto simile in tutti i casi, che al palato può piacere, ma alla fine annoia. Per i casi più critici si può acquistare il sale dietetico.

Fonte: “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana”, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Foto: Google

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Mar 30/12/2008 da Martina Cecco in

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