Russare: ecco perchè è pericoloso!

Russare: ecco perchè è pericoloso!

Secondo l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, infatti, chi russa, senza saperlo, è come se portasse in sé un timer pronto a suonare fragorosamente al primo vero e proprio serio problema cardiovascolare e ciò in quanto, a detta degli studiosi, vuoi che si russa come conseguenza di qualche cosa che nell’organismo non funziona al meglio

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    russare

    Fino adesso coloro i quali russano tutt’al più sono additati come sconvenienti vicini di letto e null’altro; ma presto potrebbero essere considerati con più ponderazione sapendo che trattasi di persone che, senza neanche immaginarlo, a seguito del loro ronfare per tutta la notte, potrebbero incorrere in veri e propri accidenti di natura cardiovascolare.

    Secondo l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, infatti, chi russa, senza saperlo, è come se portasse in sé un timer pronto a suonare fragorosamente al primo vero e proprio serio problema cardiovascolare e ciò in quanto, a detta degli studiosi, vuoi che si russa come conseguenza di qualche cosa che nell’organismo non funziona al meglio, vuoi che l’apnea ostruttiva alla lunga danneggia il cuore, fatto sta che la minaccia incombe sul “ russatore”, molto di più di quella incombente da parte di chi gli dorme vicino”!

    La scienza ritiene dunque che quei secondi in cui l’individuo non respiri a causa di queste apnee, aumentano il rischio di ictus di almeno quattro volte, di due volte il rischio di andare incontro ad ipertensione arteriosa, analogo raddoppio si ha nei confronti delle malattie metaboliche come, ad esempio, il diabete. Oltretutto, secondo Giuseppe Insalaco, responsabile dell’Area Fisiopatologica dell’AIPO «La prevalenza delle apnee ostruttive notturne sta aumentando di pari passo con il dilagare dell’obesità. I pazienti tendono a sviluppare ipertensione, diabete, deficit neurocognitivi e possono andare incontro a complicanze cardiovascolari come angina, infarti e ictus».

    A questo punto non si capisce bene se i risultati cui sono giunti gli scienziati non sono un tantino “ inquinati” dal fatto che, ferma la constatazione che l’individuo che russi è di norma un obeso o in soprappeso, non sia altrettanto facile annettergli tutti questi guai alla salute, visto che la condizione di eccessivo aumento ponderale di per sé apre la strada a conseguenze anche gravi al cuore e indirettamente al cervello. Dunque, parrebbe di capire, che non si stia aggiungendo nessun tassello in più a proposito dei fattori di rischio per questi pazienti dove l’apnea ostruttiva aggiungerebbe quel tanto che dovrebbe convincere questi individui a perdere peso e a controllarsi di più mediante il ricorso a periodiche visite mediche.

    «Qualche tempo fa una ricerca sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che la fibrillazione atriale parossistica notturna, una delle maggiori cause della formazione di emboli, è correlata alle apnee – aggiunge ancora Andrea Romigi, del Centro di Medicina del Sonno del Policlinico di Tor Vergata a Roma –. E l’ipertensione secondaria ad apnee, che tra l’altro spesso non risponde ai farmaci, è molto frequente e rischiosa perché provoca un’inversione nell’andamento pressorio: la pressione infatti aumenta di notte e scende di giorno, al contrario di quanto accade di solito». Ma chi di notte va in apnea è consapevole di questa valanga di pericoli che può abbattersi sulla sua testa? «Oggi più che in passato – risponde Romigi –, anche se pochi tuttora associano alla comparsa improvvisa di ipertensione l’eventualità delle apnee come causa.

    Stiamo comunque migliorando rispetto al passato, pian piano anche le diagnosi aumentano». L’apnea notturna è tuttavia diagnosticabile, basta ricoverarsi nei centri specializzati e sottoporsi all’esame denominato polisonnografia che monitora le crisi di apnea ostruttiva verificatesi durante il sonno.

    La terapia si divide su due fasi coincidenti; la prima prevede la perdita di peso e l’allontanamento di tutti quei fattori che riducono la giusta fisiologia del sonno, la seconda consiste in una mascherina da adottare dormendo che di fatto pompa aria a pressione riducendo i rischi per il paziente. In questo modo nella sola America si strapperebbero a morte certa quasoi mille pazienti all’anno!

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