Rosa mosqueta: proprietà benefiche, cosmetiche e usi

Quali sono gli usi della rosa mosqueta? Questa pianta vanta numerose proprietà benefiche e cosmetiche, che meritano di essere scoperte. Siete curiosi? Eccole.

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    Gli usi della rosa mosqueta sono molteplici: questa pianta vanta, infatti, proprietà benefiche eccellenti – in special modo, cosmetiche – e non mancano neppure le qualità curative che la riguardano. Della rosa mosqueta si utilizza soprattutto il suo olio, che viene ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi della pianta: questa – il cui nome originario è Rosa Affinis Rubiginosa – cresce spontaneamente in Cile e nelle Ande dell’America Meridionale, appartiene alla famiglia delle Rosaceae ed è indicata per le problematiche riguardanti la pelle come, ad esempio, le cicatrici, ma non solo. Quali sono tutti i benefici, le proprietà terapeutiche e cosmetiche e gli usi che riguardano la rosa mosqueta, ampiamente utilizzata nella cosmesi naturale? Scopriamo di più in merito.

    Proprietà benefiche

    Grazie alle diverse sostanze benefiche contenute in esso, l’olio di rosa mosqueta nutre le mani, il corpo e la pelle, in generale e può essere considerato un ottimo rimedio naturale per la cura della cute sciupata: è, quindi, l’ideale per chi ha, ad esempio, delle mani stressate a causa di lavori manuali, oltre che per eliminare i segni di stanchezza. Esistono anche altri trucchi per avere una pelle perfetta.

    Proprietà curative

    La rosa mosqueta è indicata per la cura della pelle in diverse circostanze, come quelle relative alle scottature e alle ustioni: l’olio di questa pianta contrasta, infatti, i danni causati dagli eritemi solari e dalle scottature – per cui esistono anche altri rimedi naturali - riportando la cute a uno stato ottimale.

    Proprietà cicatrizzanti

    La rosa mosqueta può essere considerata rigenerante e cicatrizzante: è, infatti, indicata per attenuare le cicatrici, oltre agli inestetismi della cute come, ad esempio, le smagliature, che hanno diverse cause. A tal scopo, è consigliabile applicarla due volte al giorno per circa due settimane.

    Proprietà rigeneranti

    Questa pianta è in grado di rigenerare la pelle, contrastando le screpolature e velocizzando i processi di guarigione della pelle: il suo olio, infatti, è indicato per la rigenerazione dei tessuti cutanei, in quanto stimola la sintesi di sostanze come le prostaglandine, per merito dell’elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi.

    Proprietà cosmetiche

    Chi soffre di acne, trarrà giovamento dall’utilizzo della rosa mosqueta: questa agisce sulla cute rovinata, rendendola maggiormente elastica e più liscia e dandole un’ottima idratazione. Le cause della pelle acneica possono essere diverse.

    Proprietà antirughe

    Note sono anche le sue proprietà antinvecchiamento e antirughe: l’olio di rosa mosqueta – quando utilizzato quotidianamente – ne rallenta, infatti, il processo e contrasta la formazione di rughe e macchie dovute all’età, mantenendo la pelle giovane ed elastica. Contro le rughe esistono anche altri rimedi naturali efficaci.

    Proprietà nutritive

    Sono diverse le sostanze nutrienti contenute all’interno della rosa mosqueta: l’acido linoleico, l’acido oleico, la vitamina A, la vitamina E e il licopene sono tra queste.

    Usi

    Quali sono gli usi della rosa mosqueta? Per uso esterno, l’olio va applicato ogni giorno – meglio se la mattina e la sera – direttamente su mani, viso e corpo, utilizzandone una piccola quantità da massaggiare fino a completo assorbimento. Oltre a ciò, la rosa mosqueta – come uso interno – può essere assunta come integratore per proteggere il sistema cardiovascolare e il cervello.

    Dove trovarla

    La rosa mosqueta può essere acquistata in erboristeria, ma dovrete accertarvi che l’olio sia puro, biologico e certificato. Il costo sarà un po’ elevato, ma tenete presente che andrete a utilizzarne solo una piccola quantità, per cui vi durerà per molto tempo.

    Conservazione

    Infine, è bene ricordare che l’olio di rosa mosqueta va conservato correttamente per evitarne un’alterazione: occorre, infatti, evitare un prolungato contatto con l’aria e con la luce e conservarlo, dunque, in un luogo fresco e asciutto – come il frigorifero – e lontano dalle fonti di calore.