Ritirate in tutta Italia le suturatrici endoscopiche: ecco perché

Ritirate in tutta Italia le suturatrici endoscopiche: ecco perché

Un uomo di 77 anni è morto in seguito ad un intervento, per il quale si è utilizzata una suturatrice endoscopica

da in Apparato gastrointestinale, Ferite, Interventi Chirurgici, Medicina, Ministero della Salute, Prevenzione
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    suturatrici endoscopiche

    Le suturatrici endoscopiche vengono usate per inserire i punti interni durante gli interventi chirurgici di laparoscopia. Si tratta di strumenti che sono del tutto simili ad un manico di scopa. Alla loro estremità è applicato un piccolissimo elemento di forma quadrata. Su questi aggeggi è scoppiata una polemica in seguito ad un intervento che ha causato la morte di un paziente. Per questo il Ministero della Salute ha deciso di intervenire con un provvedimento che prevede il loro ritiro in tutta Italia a scopo precauzionale.

    Il caso di Bruno Marcello Manfredi

    Bruno Marcello Manfredi era un paziente di 77 anni, che è morto il 26 marzo all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, dopo aver subito un intervento per rimuovere un tumore all’intestino. Molto probabilmente la morte dell’uomo è stata determinata dal cattivo funzionamento di una delle suturatrici endoscopiche.

    La moglie di Bruno Marcello Manfredi ha deciso di presentare una denuncia. Lo stesso responsabile del reparto di chirurgia, Marco Arganini, ha dichiarato che un punto era rimasto aperto e la vicenda è stata segnalata al Ministero.

    Nello stesso tempo è stato messo in atto il sistema di vigilanza della Regione Toscana. Il comportamento dei medici è stato corretto e il tutto è da attribuire al funzionamento difettoso della macchinetta. Sarà comunque l’autopsia sul corpo dell’uomo a chiarire meglio ciò che è successo.

    Un altro caso che si aggiunge alle statistiche relative alla chirurgia italiana.

    Le precauzioni del Ministero della Salute

    La macchinetta suturatrice che è stata impiegata nel caso dell’uomo morto il 26 marzo era stata prodotta dalla Ethicon Endo Surgery di Jhonson & Jhonson. In seguito al caso sospetto il Ministero della Salute ha diffuso un avviso a tutte le Asl.

    In ogni caso il tutto è stato messo in atto soltanto per precauzione, anche perché sul caso c’è ancora molto da chiarire. La stessa multinazionale produttrice delle macchinette ha deciso di mettere in allerta su alcuni lotti in particolare.

    La questione comunque apre aspetti inquietanti sulla sicurezza dei dispositivi medici in generale. In Italia e in tutta Europa ci sono infatti molti dispositivi medici, come bypass, valvole, protesi, che non hanno bisogno di autorizzazioni specifiche per essere immessi in commercio. C’è la necessità di dispositivi più sicuri, specialmente in cardiochirurgia.

    I vantaggi dell’endoscopia effettuata con la suturatrice

    Operando in endoscopia, invece che con le tecniche tradizionali, per i pazienti ci sono dei vantaggi, perché si può contare su una cicatrice ristretta e su una ripresa più rapida. Tuttavia gli esperti fanno notare che le tecniche tradizionali di intervento chirurgico permettono di rinforzare i punti delle suturatrici, ma, se si vuole operare in endoscopia, bisogna utilizzare personale molto esperto.

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