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Ritardo mentale: l’origine genetica

Ritardo mentale: l’origine genetica

La moderna ricerca scientifica sta quanto mai avvalorando la tesi secondo la quale alla base di un ritardo mentale possa esserci una origine genetica che individua una decina di geni che potrebbero entrare nelle cause di un ritardo

da in DNA, Malattie, Salute Donna, Ritardo mentale
Ultimo aggiornamento:

    DNA

    Si cominciano a formulare ipotesi diverse circa il ritardo mentale cui vengono interessati tanti pazienti nel mondo, una cifra cospicua se si pensa che da un recente censimento per’altro approssimativo, a soffrire di questa condizione potrebbero essere almeno 100 milioni di persone in tutto il pianeta.

    La moderna ricerca scientifica sta quanto mai avvalorando la tesi secondo la quale alla base di un ritardo mentale possa esserci una origine genetica che individua una decina di geni che potrebbero entrare nelle cause di un ritardo, si tratta di stabilire invece quali altri geni, ancora poco o per nulla conosciuti, abbiano responsabilità in questa condizione mentale ma non si riesce ancora ad individuarli.

    Questo è il fine che si prefigge il programma scientifico Cherish coordinato dal prof. Giovanni Romeo dell’università di Bologna e finanziato dalla Commissione Europea per oltre 2 milioni di euro; indagare su quei geni coinvolti dei quali si conosce ancora poco.


    Il lavoro scientifico che gli scienziati si accingono ad individuare è volto all’individuazione di quelle mutazioni geniche per quelle malattie mentali in cui non esiste alcuna cura e per farlo gli scienziati si stanno organizzando in una sorta di task force che mira a studiare ed analizzare il DNA di qualcosa come 1000 volontari sparsi in tutta Europa, l’Italia parteciperà con 200 persone che volontariamente si sottoporranno all’esame che durerà tre anni e che coinvolgerà sia i pazienti che i familiari loro prossimi afflitti da un ritardo mentale cui ancora non si sia riusciti ad individuare la vera causa.

    I volontari dovranno, se pazienti affetti da ritardo, presentare una patologia che non sia in qualche modo ascrivibile a fattori ambientali, ad esempio, assunzione di alcol o droghe e dove le cause genetiche più comuni siano già state escluse (cariotipo, X-fragile). Tale indagine prevedrà un prelievo di sangue per lo studio del DNA e sarà seguita da successivi prelievi nei mesi come da accordi secondo il piano previsto e concordato fra medici e pazienti.

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