Rischio malattie reumatiche: fumo e tè sotto accusa

Rischio malattie reumatiche: fumo e tè sotto accusa

Dall'EULAR di Roma, arrivano nuove scoperte sulle malattie reumatiche: il fumo e il tè sono fattori di rischio importanti, il caffè è innocente e l'alcol ha effetti prottettivi

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    Novità dall’Eular sulle malattie reumatiche

    La notizia arriva direttamente da una fonte ufficiale, il Congresso Annuale della Lega Europea contro le Malattie Reumatiche, EULAR, svoltosi nei giorni scorsi a Roma: tra gli stili di vita a rischio ci sono il ben noto cattivo vizio del fumo, ma anche il consumo di . Assolto a sorpresa l’alcol, che assunto con moderazione potrebbe addirittura svolgere un benefico effetto protettivo nei confronti delle malattie reumatiche, come dimostrano i recenti studi presentati in sede congressuale.

    Il fumo si conferma il nemico numero uno della salute, anche per quanto riguarda lo sviluppo delle malattie reumatiche. Infatti, la passione per le sigarette rappresenta un significativo fattore di rischio per la comparsa dell’artritre reumatoide, perchè il fumo interferisce con l’espressione di diversi geni, aggravando il processo patologico alla base della malattia.

    Dito puntato anche contro un alimento insospettabile, la bevanda british per eccellenza, il tè, che, consumato in dosi abbondanti aumenta il pericolo di sviluppare l’artrite reumatoide, soprattutto per le donne. Assolto, invece, il caffè, perchè, dalle evidenze scientifiche non emergerebbe nessuna correlazione significativa fra l’assunzione della caffeina e l’insorgenza delle malattie reumatiche.

    La rivelazione più sorprendente è quella che riguarda l’alcol, altro grande “innocente”: bere alcolici, in quantità moderate, può essere una buona strategia protettiva, perchè può ridurre il rischio di sviluppare gravi forme artritiche, come l’artrite reumatoide o l’osteoartrite, l’artrosi.


    Durante l’EULAR, due studi svedesi, realizzati da un gruppo di ricercatori della Lund University, hanno dimostrato che il fumo è un fattore predittivo negativo, sia in termini di futura diagnosi di artrite reumatoide, sia di scarsa risposta farmaci anti-TNF utilizzati per ridurre l’infiammazione presente nelle articolazioni dei pazienti affetti da artrite reumatoide. Un’ulteriore conferma del ruolo negativo svolto dal fumo arriva da un terzo studio, condotto dall’Università svizzera di Zurigo, che ha evidenziato come il fumo, attivo o passivo, possa alterare la capacità di alcune proteine di stimolare la risposta immunitaria in persone con una predisposizione genetica alle malattie reumatiche, rappresentando un fattore aggiuntivo di rischio per lo sviluppo dei sintomi e per la progressione della malattia.

    Le responsabilità del tè sono emerse da uno studio statunitense, che ha scoperto un legame fra l’incidenza di artrite reumatoide e il consumo della bevanda. Una ricerca dell’Università olandese di Leida, invece, ha dimostrato che il consumo moderato di alcol è associato a una significativa riduzione del rischio di sviluppare la patologia, ipotizzando che alcune componenti delle bevande alcoliche, soprattutto del vino rosso, possano essere un fattore protettivo dallo sviluppo di infiammazione sistemica.

    Immagine tratta da: gladel.org

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