Rischio di cancro ai polmoni più alto con i gas di scarico diesel

Rischio di cancro ai polmoni più alto con i gas di scarico diesel

Il rischio di insorgenza del tumore ai polmoni aumenta per colpa dei gas emessi dai motori diesel, parola di una ricerca a stelle strisce, che ha coinvolto più di 12mila minatori

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    Lo scarico diesel alza il rischio di tumore al polmone

    Condannati, senza possibilità di appello, come colpevoli in grado di aumentare il rischio di comparsa di tumore al polmone: i gas di scarico prodotti dai motori diesel, dopo i primi sospetti e le prime conferme da parte della scienza e dell’autorità, sono stati “smascherati” definitivamente. La “sentenza” di condanna è stata emessa alla luce di due studi, che, cominciati negli anni ottanta, sono stati completati recentemente e pubblicati sulle pagine del Journal of the National Cancer Institute.

    I primi “sospetti”, piuttosto fondati sui pericoli per la salute dei gasi discarico dei diesel, sono emersi alla fine degli anni ottanta. Infatti, nel 1989, sono stati etichettati, dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, Iarc, come possibili cancerogeni.

    Nel corso delle due sperimentazioni (Diesel Exhaust in Miners Study), i ricercatori hanno analizzato e monitorato i dati relativi a oltre 12mila minatori (12.315), operanti presso otto diverse miniere statunitensi per l’estrazione di sostanze non metalliche, che utilizzavano, quotidianamente mezzi pesanti (sottoterra e con scarso ricambio d’aria) mezzi pesanti alimentati con carburante diesel.

    Dopo aver sottoposto a test e analisi specifiche la qualità dell’aria all’interno delle miniere e l’esposizione ai gas dei minatori, gli esperti hanno evidenziato una relazione pericolosa tra diesel e tumore ai polmoni: per i lavoratori maggiormente esposti ai fumi di scarico dei motori diesel, il pericolo di sviluppare il cancro polmonare è triplicato, rispetto alla media.

    I minatori, ma non solo: i risultati dello studio sono sovrapponibili ed estendibili a migliaia di altre situazioni, lavori e condizioni di vita.

    Lo smog è davvero un nemico pericoloso. “I risultati delle nostre ricerche sono importanti non sono per chi lavora in miniera ma anche per l’1,4 milioni di americani e i tre milioni di europei che quotidianamente devono usare macchinari diesel. E per chi vive in città molto inquinate, dove l’esposizione ai gas di scarico diesel è simile” ha evidenziato Debra Silverman, una delle autrici della ricerca a stelle e strisce.

    “Gli ultimi esiti delle ricerche americane rafforzano i dati di altre analisi precedenti che documentavano come l’inquinamento atmosferico fosse causa oltre che di malattie respiratorie e cardiovascolari anche di tumori, e in particolare di tumori polmonari. Bisogna però ricordare che la prima causa di questo killer è di gran lunga il fumo di sigaretta, nel nostro Paese sempre più diffuso tra i giovani e fra le donne. E se si aggiunge che l’azione nociva del tabacco è potenziata dallo smog è chiaro che smettere di fumare è ancora più fondamentale per chi vive in città industriali” ha osservato Sergio Harari, direttore dell’Unità di pneumologia all’ospedale San Giuseppe di Milano.

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