Rischi da cellulare: pericolo per i bambini

Rischi da cellulare: pericolo per i bambini
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    Telefoni Cellulari

    Certo il rischio di incorrere in una sorta di terrorismo psicologico c’è eccome, di contro c’è anche da dire che fin quando non si conoscono nel tempo i risvolti derivanti dall’uso di un’apparecchiatura a larga diffusione, quale di fatto sono divenuti i telefoni cellulari, le precauzioni dovrebbero accompagnare l’uso, magari lasciando al tempo e alla scienza eventuali ricerche che neghino o ammettano la presenza di rischi alla salute.

    Ma veniamo alla notizia, che se confermata sarebbe eccome preoccupante visto che, secondo David Carpenter della Scuola di Salute Pubblica dell’Università di New York, esisterebbero ancora pochi dubbi prima di poter affermare che i telefoni cellulari, soprattutto con l’uso prolungato, causerebbero nei bambini e adolescenti fino ai 20 anni di età, gravi rischi alla salute, in primis i tumori al cervello.

    A causare la grave neoplasia cerebrale le onde elettromagnetiche che si sviluppano da un cellulare in attività. Una notizia che non poteva certo non causare reazioni nei diversi ambienti scientifici e non, soprattutto alla luce della pubblicazione dei risultati del lavoro scientifico americano e svedese insieme pubblicato sulla rivista Indipendent on Sunday.

    L’unico modo per limitare il grave rischio alla salute, secondo il professore Carpenter sarebbe quello di raccomandare ai bambini di età al di sotto dei 12 anni, di utilizzare il telefono cellulare rarissimamente e solo quando non ne possono fare a meno, dopo tale età, molto meglio utilizzare sistemi vivavoce, così come più sicuro e l’invio e la ricezione di SMS piuttosto che effettuare e ricevere chiamate vocali.

    Quando si chiede allo studioso come mai i bambini più degli adulti sarebbero tanto esposti al rischio di gravi malattie, lo stesso risponde che tutto deriva dal fatto che i bambini non hanno del tutto sviluppato le ossa del cranio e dunque oppongono minor resistenza alle radiazioni elettromagnetiche rispetto a quanto avvenga agli adulti al punto che, “Le persone che hanno iniziato a usare i telefoni mobili prima dei 20 anni hanno 5 volte più possibilità di sviluppare un glioma“, un tumore del tessuto nervoso.

    Ma le notizie nefaste non finiscono di certo qui, cordless, WiFi, apparecchi portatili in generale, tutti sono finiti sotto la lente d’ingrandimento del professore e della sua equipe, al punto da poter addirittura stilare una sorta di classifica riguardo alla pericolosità di queste apparecchiature in base all’inizio del loro utilizzo. E così vediamo che, chi ha cominciato a servirsi dei cellulari dopo i 20 anni d’età,insomma tutta la popolazione adulta della nostra epoca, corre un rischio “ solo” doppio rispetto a chi non usa il telefonino di sviluppare un glioma e ha il doppio di probabilità di sviluppare un eventuale tumore al nervo acustico.

    Non mancano le piccate repliche al lavoro scientifico, in questo caso da parte del National Radiological Protection Board inglese (cui il governo britannico si affida per stabilire i livelli di sicurezza), nello studio svedese “non abbiamo trovato un accrescimento del rischio di tumore al cervello associato all’esposizione ai telefoni mobili”. Mancherebbe la necessaria “precisione statistica” per trarre la conclusioni di cui il ricercatore sembra tanto sicuro.

    E il professore ribatte: “È un segnale d’avvertimento. È molto preoccupante. Dovremmo prendere delle precauzioni”. Anche perché ci sono tumori che impiegano decenni a svilupparsi: molto più tempo rispetto alla presenza dei telefonini sul mercato. Insomma i danni arrecati dai telefonini dovrebbero palesarsi fra una quarantina d’anni e la cosa potrebbe assumere la valenza di una vera e propria emergenza sanitaria.

    Che dire, vanno bene le raccomandazioni nel dubbio di non conoscere nel dettaglio una certa tecnologia, ma stavolta, esasperare un po’ i concetti con questi toni, senza il supporto di una vera e propria valenza scientifica, cin pare davvero troppo che finisce, immancabilmente, con l’assumere i toni del terrorismo psicologico, con le conseguenze del caso!

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