Rimedi omeopatici: somministrazione e dosi

Rimedi omeopatici: somministrazione e dosi

Il prodotto omeopatico va somministrato secondo precise modalità sia che si tratti di un prodotto granulare, di una pasticca in gel o di un prodotto liquido

da in Farmaci, Medicina, Omeopatia
Ultimo aggiornamento:

    Prodotti Omeopatici

    Quando si parla di prodotti omeopatici si tratta di valutare una serie di medicinali, che vanno da composti granulari a pasticche in gel, liquidi da somministrare come goccia, ma davvero è così ovvia la modalità di preparazione di questi medicamenti? A guardare bene non è affatto così.

    I medicinali che sono in formati particolari hanno sempre delle caratteristiche specifiche da considerare, quindi oggi vedremo uno a uno i tipi di medicinale con la loro caratterizzazione specifica in fatto di dosaggio e di somministrazione. Il prodotto omeopatico è adatto particolarmente ai bambini, che possono essere curati in questo modo senza riportare particolari effetti collaterali, evitando anche le gravi reazioni allergiche o di intolleranza a cui i bambini sono spesso soggetti.

    I prodotti omeopatici che si presentano sotto forma granulare sono prodotti che spopolano nella tendenza della medicina omeopatica, sono i più comodi, i più pratici e i più resistenti, anche in termini di durabilità perché risentono meno delle problematiche legate alla temperatura, umidità e vaporizzazione, per cui sono tipicamente i primi prodotti in cui ci si imbatte quando si decide per l’omeopatico, in genere. La somministrazione varia da 3 a 5 assunzioni per volta e vanno somministrati con liquido, sciogliendo il granulare per formare una bevanda simile a uno sciroppo denso.

    I prodotti globulari invece non devono essere diluiti con liquidi esterni, ma fatti lentamente sciogliere in bocca, in quanto hanno sapore gradevole adatto a questo metodo di somministrazione perchè contengono un dosaggio da assimilare direttamente grazie alle mucose della bocca e sottolinguali, per questo il sistema di posizionare il globulo sotto la lingua e di scioglierlo lentamente è sicuramente il migliore, per non disperdere la composizione meglio evitare di ingoiare il globulo intero. Questa somministrazione è riservata alle diluizioni medie o alte (7, 9, 15, 30, 200 CH) e viene in genere prescritta per un periodo breve.

    Per quanto concerne invece il medicamento a goccia, va detto che viene fornito già con un dosatore, che permette di contare con precisione quanto medicinale andiamo ad assumere, per scegliere questo metodo è consigliata una certa esperienza in fatto di dosaggi, perché il flacone del medicamento può anche contenere una dose sostanziosa di prodotto e il fatto che sia omeopatico non ne giustifica un uso troppo abbondante, si ottiene l’effetto opposto.

    Il liquido è a base alcolica, che significa diluizione bassa, determinata dalla prescrizione in TM, 1 DH, 3 DH, 6 DH che sono da mettere in un bicchiere di acqua in dosaggi che vanno di solito dalle 15 alle 20 goccioline secondo quanto prescritto dall’omeopata.

    Alcuni prodotti come la canfora e la menta possono alterare i principi attivi del prodotto omeopatico, come anche certe tisane di aromi misti o di piante erboristiche o officinali, ecco che è bene prestare molta attenzione a che cosa viene unito alla terapia omeopatica, per non creare il terribile effetto di contrasto, che determina l’insuccesso sia della terapia omeopatica che delle altre terapie in corso, infatti è bene evitare assolutamente la sovrapposizione con terapie alternative e mescolare le cure. Una terapia omeopatica va iniziata e conclusa pura e semplice come tale. I farmaci omeopatici vanno somministrati lontano dai pasti.

    Una attenzione particolare va data a come si trattano i prodotti, spesso l’omeopatico viene trattato come un prodotto erboristico, confondendone la natura, ed è profondamente sbagliato questo atteggiamento: l’omeopatico non va contaminato, va dosato con precisione specie quando si devono trattare malattie che comportano terapie lunghe e quindi che richiedono dosaggi continui e sul lungo periodo.

    L’effetto del prodotto dipende per la maggiore dalla attenzione che si ha nel dosaggio, cioè dalla precisione nella somministrazione: come abbiamo detto prima, ad esempio, il metodo sottolinguale permette un rapido e completo assorbimento del principio attivo al contrario di quanto accade con la diluizione o con l’ingoio del globulo, che portano alla dispersione.

    Le immagini sono tratte dal portale di Passione Shatzu
    Alcune informazioni sono tratte dal portale di Benessere Blog

    729

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FarmaciMedicinaOmeopatia
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI