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Rimedi naturali: sono sempre sicuri?

Rimedi naturali: sono sempre sicuri?

Ma si può dire che tale orientamento degli italiani nel ricorrere ai rimedi naturali sia del tutto esente da rischi, insomma, possiamo immaginare che il ricorso ad erbe e piante medicinali, prodotti omeopatici ed integratori sia sempre consigliato?

da in Erbe officinali, In Evidenza, Integratori, Malattie, Medicine non convenzionali, Omeopatia, Potassio
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    erbe

    Ma i rimedi costituiti dalle medicine naturali, sono sempre sicuri? Se l’è chiesto il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Società Italiana di Farmacologia e il Centro di Medicina Naturale della Asl 11 di Empoli che ha avviato una campagna di informazione; una campagna sicuramente utile, visto che la diffusione delle terapie non convenzionali in Italia è ampissima.

    Si pensi soltanto a questi dati ISTAT che attestano come nel 2005 quasi 8 milioni di nostri connazionali si siano rivolti a questo tipo di cure, ovvero, il 13,6% della popolazione complessiva italiana. Ma quali sono le terapie che più riscuotono l’interesse degli italiani? Si inizia con l’omeopatia cui ricorrono sette italiani su 100, seguono i trattamenti riguardo l’apparato osteo-articolare e la chiropratica, a tali trattamenti hanno ricorso sei italiani e mezzo sul campione fatto cento, in coda ritroviamo la fitoterapia e l’agopuntura. Ma non solo, può darsi che gli italiani si infurino se un farmaco è stato tolto dalla fascia A a totale carico del S.S.N, ma quando c’è da mettere mano al portafogli per far scorte di integratori, fitoterapici o farmaci omeopatici, non badano molto a spese.

    Ma si può dire che tale orientamento degli italiani nel ricorrere ai rimedi naturali sia del tutto esente da rischi, insomma, possiamo immaginare che il ricorso ad erbe e piante medicinali, prodotti omeopatici ed integratori sia sempre consigliato? Il rischio paventato è quello di immaginare, per l’omeopatia, cominciando da essa, un ritardo delle cure nei confronti della medicina ufficiale, con le piante medicinali la scarsa attenzione rivestita dai pazienti nei confronti di sostante attive detenute dalla pianta, ignorando che questa possa detenere proprietà terapeutiche ed effetti collaterali ignorati a carico di quei soggetti non seguiti dagli esperti. E poi c’è il grosso capitolo degli integratori alimentari.

    Ne abbiamo più volte parlato, nessuna criminalizzazione di questi prodotti, alcuni sono del tutto inutili nella stragrande maggioranza delle volte in cui sono assunti, altre volte hanno proprietà terapeutiche che possono persino sostituire i farmaci di sintesi, ma troppo spesso il ricorso ad un integratore lo si fa del tutto autonomamente autoprescrivendoseli; sbagliato, pensiamo soltanto agli integratori a base di Sali minerali come ad esempio il potassio; non tutti sanno, che ad esempio in soggetti con insufficienza renale, il potassio in eccesso può essere addirittura mortale, così come molti ignorano che l’eccesso di potassio può anche interagire sul funzionamento della pompa cardiaca, con effetti sul paziente a volte anche seri.

    In Italia il sistema di sorveglianza delle sospette reazioni avverse è coordinato dall’ISS. Tra le reazioni avverse monitorate a partire dal 2002, si segnalano soprattutto allergie e problemi gastrointestinali, epatici e renali nei soggetti più suscettibili, oltre a patologie del sistema nervoso, della cute e del tessuto sottocutaneo.

    Le oltre 400 segnalazioni pervenute hanno riguardato molti eventi gravi: nel 36% dei report è stata indicata una ospedalizzazione, nel 5% l’evento aveva messo in pericolo la vita del paziente e sono stati riportati 3 decessi. Le segnalazioni riportavano principalmente patologie gastrointestinali, patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, disturbi psichiatrici, patologie del sistema nervoso e del fegato. Il 71% dei prodotti era a base di piante medicinali. Nel 34% dei report è stato riportato l’uso concomitante di farmaci convenzionali.

    Vi invitiamo a questo punto a scaricare il decalogo dell’ISS per un utilizzo consapevole dei rimedi naturali

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