Rimedi contro il bruxismo: il bite non è l’unica soluzione

Rimedi contro il bruxismo: il bite non è l’unica soluzione

L'uso del bite non è l'unico rimedio contro il bruxismo: per combattere questo problema, potete approfittare di alcuni esercizi da eseguire nel quotidiano

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    rimedi contro il bruxismo

    Il bruxismo è la sgradevole abitudine di digrignare i denti durante il sonno. E’ molto diffuso, specie negli adolescenti e negli over 30, e per di più coloro che ne soffrono sono ignari del problema sino alla prima visita dal dentista. Un piccolo trucco per scoprire in questo momento se soffrite di bruxismo è lasciare scivolare la punta della lingua sulla superficie interna di entrambe le guance: se percepite due “striscie” è un evidente sintomo del disturbo, ma attenzione, perché la loro assenza al contrario non può darvi la sicurezza assoluta di esservela scampata.

    La routine è quasi sempre la stessa: dal dentista vi viene illustrato il problema come un’eccessiva tensione da parte della vostra muscolatura masticatoria, tale da consumare gli stessi denti nel tempo, e viene consigliato l’uso di un bite. Sul calco delle due arcate dentarie viene costruito una sorta di paradenti che applicherete nelle ore notturne e vi impedirà di continuare a digrignare.

    Pochissimi dentisti, assieme al calco per il bite, vi consigliano un percorso davvero efficace da affiancare al suo uso: della sana ginnastica e dello stretching per la vostra muscolatura affaticata dall’eccesso di lavoro. Un recente studio ha dimostrato la correlazione tra la regione cranio-cervivale e la temporo-mandibilare, ovvero l’articolazione coinvolta nel bruxismo.

    Il bruxismo è spesso collegato a stati di forte tensione emotiva e stress, è un riflesso naturale: ad esempio quando siamo arrabbiati, tendiamo a serrare la mascella. Quindi, il primo passo da fare è lavorare su tecniche di rilassamento, specialmente sulla respirazione. Prendetevi del tempo per voi durante ogni giorno e provate a ripete qualcuno di questi accorgimenti, che si riveleranno i rimedi giusti per affrontare questo problema:

    • Sdraiatevi su una superficie rigida, come il pavimento, rivolgendo lo sguardo al soffitto. Chiudete gli occhi, poggiate le mani lungo il corpo, con i palmi sollevati verso l’altro, abbassate il mento come se voleste stringere una pallina da tennis sullo sterno, prendete aria con il naso e soffiatela dolcemente con le labbra, limitandovi a sentire cosa succede nel vostro corpo.

      Lasciare cadere la lingua sulla mandibola e concentratevi sul viso, cercando di eliminare tutte le piccole tensioni date dall’espressività del volto. Cercate di fare questo esercizio almeno per 10 minuti e pian piano lavorate sulla vostra resistenza e sulla durata.

    • La sera sedetevi davanti ad uno specchio, ormai reduci dello stress della lunga giornata, ed iniziate ad aprire e chiudere la bocca. In apertura, iniziate da un movimento piccolo, per poi aumentarne l’ampiezza ripetizione dopo ripetizione; quando tornate, non chiudete mai con un morso, ma lasciate che le labbra si sfiorino. Guardatevi con attenzione: potreste notare che la mascella tende a non chiudersi in maniera simmetrica con la mandibola. Correggete quindi questa deviazione, cercando di creare un movimento preciso e regolare.
      Sbizzarritevi poi eseguendo tutte le smorfie che riuscite a immaginare: sono un ottimo modo per risvegliare la muscolatura del viso, ricordandole che si può lavorare tutti assieme, e che non è costretta a coinvolgere solo i muscoli della masticazione.
    • Evitate di masticare chewingum, perché stressano il lavoro di masticazione, non vi aiutano davvero ad allentare la tensione e non diminuiscono il senso di fame. Piuttosto, se sentite l’impellente bisogno, dedicatevi al consumo di caramelle senza zucchero, a patto che riusciate a non frantumarle!

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