Rigurgito gastroesofageo: anche i bambini vi incorrono

Insomma i ricercatori vogliono richiamare l’attenzione a quelle situazioni che inducono i medici ad intervenire sul problema e non sull’eventuale malattia che l’abbia provocato, anche attuando forme di prevenzione e di aggiustamento della dieta del paziente

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    pediatria

    Se qualcuno pensa che il reflusso gastroesofageo sia prerogativa degli adulti e basta si sbaglia, anche i bambini possono andarci incontro con una certa frequenza, associata o no tale sindrome ad altra sintomatologia del digerente rappresentata ad esempio da coliche e costipazioni e ciò si potrebbe manifestare anche nella primissima infanzia.

    La frequenza di questi disturbi in una popolazione pediatrica rappresentata da piccoli pazienti che vanno incontro con una certa frequenza a disturbi dell’apparato gastrointestinale rappresentato da rigurgiti, coliche, costipazione etc. soprattutto se le crisi si fanno ravvicinate e durature nel tempo, dovrà far ritenere che alla base di tali disturbi possa celarsi una allergia ad alcune proteine alimentari che scatenano il problema piuttosto che ritenere che alla base della sintomatologia debba esserci un disturbo funzionale dell’organo coinvolto.

    Insomma i ricercatori vogliono richiamare l’attenzione a quelle situazioni che inducono i medici ad intervenire sul problema e non sull’eventuale malattia che l’abbia provocato, anche attuando forme di prevenzione e di aggiustamento della dieta del paziente. E poiché a tali allergie possono sovrapporsi vere e proprie intolleranze, diviene essenziale la diagnosi precoce al fine di eliminare quegli alimenti per i quali si sospetta intolleranza e/o allergie.

    Ne deriva dunque che in presenza di bambini che molto spesso incorrono in crisi con vomito, dolore, rigurgito, diarrea associata a stipsi etc. diventa prioritario intervenire con la ricerca delle cause che abbiano determinato il disturbo.