Riequilibrio energetico: una via sicura per il benessere

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    i Maestri Usui, Hayashi, Takata e Furumoto

    Dopo anni che si scrivono testi seri e attendibili sulla forza dell’energia vitale e sul potere della mente e delle emozioni, dopo secoli (o millenni?) durante i quali gli esseri umani hanno fatto l’esperienza dello stretto rapporto tra equilibrio mente-spirito e corpo e benessere psicofisico, anche la medicina cosiddetta tradizionale apre alle tecniche alternative.

    Nonostante la sparata a zero sull’Omeopatia, che non credo abbia sconvolto chi, tra emeriti professionisti e pazienti, continua a farne un uso consapevole ed efficace, sono sempre più numerose le notizie diffuse su studi scientifici che dimostrano il nesso, il legame importantissimo, tra equilibrio psichico, fisico e  mentale con energia vitale. Sono numerose le discipline e le tecniche, di varia derivazione, che puntano il focus sull’integrazione dell’energia vitale con l’energia mentale.

    Una di queste, in auge dalla fine degli anni ’80 anche in Europa, e in Italia, è nota come ReiKi. Di origine giapponese, è rappresentata da un ideogramma in giapponese moderno che racchiude il concetto di REI – energia cosmica universale e KI – energia individuale (spirito vitale), non ha precetti orientali e segue una via semplice, priva di connotazioni religiose o dogmatiche.

    Alla fine degli anni ’80, dagli Stati Uniti e in particolare dalla California (approdata lì dalle Isole Hawaii), la tecnica di Mikao Usui ha iniziato a farsi conoscere anche in Europa, partendo particolarmente dalla Germania, paese molto più sensibile e preparato sulle materie “alternative” per il benessere.

    In Italia, come per tutta l’Europa, il ReiKi è giunto da prima come trasmissione orale attraverso Maestri che proseguivano la tradizione e il lignaggio dei Maestri Usui, Hayashi, Takata e Furumoto (allora Grand Master del Sistema Usui).Poi si è sviluppata, come una pianta cresce sviluppando numerosi rami, e ha via via assunto i connotati di chi la insegnava.

    Ma, fondamentalmente, si tratta di una semplice tecnica che, grazie alla riattivazione energetica delle persone, permette di potenziare lo scorre di energia vitale attraverso i CHAKRAS e, in seguito all’imposizione delle mani (che segue uno schema consolidato nel tempo, chiamato trattamento) permette al corpo fisico di riequilibrarsi.

    Anche sciolgliendo blocchi energetici legati a emozioni negative e brutti ricordi.

    Come sia che questa Tecnica funzioni ancora non è stato dato, scientificamente, di spiegarlo.

    Tuttavia è talmente evidente la sua efficacia, specialmente nel produrre rilassamento e benessere immediati, che la sua applicazione sta prendendo piede anche in ambito sanitario, in special modo nel settore delle cure palliative, in supporto a malati terminali.

    Nasce, secondo la tradizione, come sistema per l’auto guarigione naturale, ma è possibile applicare i trattamenti anche a chi ne faccia richiesta. Durante i trattamenti, chi li riceve può provare numerosi stati d’animo, e spesso il rilassamento è talmente profondo da addormentarsi.

    Persone abituate alla pratica Yoga hanno dichiarato di aver raggiunto, durante un trattamento di base, il tipico formicolio alle mani in un tempo nettamente inferiore a quello che generalmente impiegano con la meditazione.

    Nel web sono numerosissime le pagine che riportano l’esperienze di chi abbia incontrato questa antica arte (così definita dal suo fondatore) per il riequilibrio energetico.

    Per via della grande diffusione raggiunta negli ultimi 10 anni dal ReiKi, si è assistito ultimamente a strumentalizzazioni e usi non proprio etici; ciò nonostante la sua pratica costante che unisce milioni di persone in tutto il mondo ne fornisce credenziali solide e affidabili.