Ricerca: novità per la cura dell’asma grave

Ricerca: novità per la cura dell’asma grave

Novità incoraggianti dalla ricerca scientifica: l’asma grave, grazie a una recente sperimentazione italiana, potrebbe avere i giorni contati

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    Novità contro l'asma grave

    Dalla ricerca scientifica italiana arrivano davvero delle belle notizie, novità interessanti per la cura dell’asma grave. La fruttuosa collaborazione tra Ulss Regione Veneto e l’Università di Genova ha permesso di dimostrare la possibilità, sempre più concreta di curare l’asma grave in modo definitivo ed efficace.

    L’asma grave, che colpisce un numero ancora troppo elevato di persone, soprattutto bambini, potrebbe avere i giorni contati. Ecco una delle prime evidenze emerse nel corso del 15° Congresso Internazionale dal tema ”Asma Bronchiale e Bpco: obiettivi, rimedi, strategie”, organizzato dalla Uoc di Pneumologia dell’Azienda Ulss 22 di Bussolengo, in corso a Verona.



    In sede congressuale sono stati illustrati i risultati di una sperimentazione, condotta dagli esperti dell’Unità Operativa di Pneumologia, ULS22, e dell’Istituto Malattie Respiratorie dell’Università di Genova, che sarà presto pubblicata sulla rivista scientifica a stelle e strisce ”Il Giornale Internazionale di Farmacologia e Immunopatologia”.

    La ricerca si è concentrata sullo studio degli effetti, a lungo termine, degli anticorpi monoclonali, le sostanze che inibiscono gli anticorpi allergici Ige nelle strutture bronchiali, nell’asma grave. Gli esperti hanno evidenziato come l’anticorpo monoclonale agisca sulla malattia, che può essere di tipo allergico o non allergico, alterandone in senso positivo la matrice patologica.


    La somministrazione di questi anticorpi, quindi, potrebbe rappresentare un’opzione terapeutica davvero innovativa. Dai risultati dei primi testi, presentati durante il Congresso di Verona, emerge un dato incoraggiante: il 70% delle persone sottoposte a queste terapie ha migliorato la propria struttura biologica, fino alla normalizzazione.

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