Ricerca: chip per diagnosi tumorale grazie ad uno studio italiano

Ricerca: chip per diagnosi tumorale grazie ad uno studio italiano

Si deve ad uno studio tutto italiano la scoperta di un chip, per la diagnosi tumorale precoce, grazie al quale si potranno estrapolare, identificare, isolare le cellule tumorali

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    Un nuovo metodo di diagnosi tumorale, un chip, si deve ad uno studio tutto italiano: conferma che la ricerca va sempre avanti con risultati ottimi. Questo importante risultato verrà presentato a Orlando al Congresso dell’American Association of Cancer Research (AACR), evento mondiale importantissimo per quanto riguarda la ricerca preclinica sul cancro.

    Il piccolo dispositivo è stato messo a punto dagli studiosi della Silicon Biosystems (azienda italiana), mentre l’efficacia è stata studiata e verificata dai ricercatori del Laboratorio di Bioscienze dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST). Uno studio importante per la diagnosi tumorale precoce, che rappresenta un aiuto sia per i pazienti ma per gli oncologi stessi, che potranno fare una diagnosi, verificare il decorso della patologia e scegliere un percorso terapeutico mirato e specifico.


    Come funziona questo chip? Il nome commerciale è DEPArray, è disponibile sul mercato, ed è in grado di estrapolare dal sangue le cellule tumorali, identificandole, isolandole, e recuperandole, con una capacità pari allo 100%. Il chip, pur essere di dimensioni molto ridotte, è costituito da un microscopio a fluorescenza, grazie al quale potranno essere identificate e riconosciute; da un programma computerizzato che permetterà il formarsi di gabbie di elettroforesi, che isoleranno un’unica cellula. Proprio, grazie all’estrapolazione di queste cellule ancora in vita, lo specialista potrà eseguire le analisi, necessarie, per la diagnosi.

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