Reni: per controllare la loro funzionalità scoperto nuovo metodo

Uno studio condotto dai ricercatori statunitensi ha messo a punto un nuovo metodo di diagnosi per verificare la filtrazione glomerulare, e quindi la funzionalità renale

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    Per controllare la funzionalità dei reni, secondo uno studio statunitense, si potrà utilizzare un nuovo metodo. Sino ad ora le metodiche utilizzate non sono molto piacevoli per i pazienti, anche perché sono invasive e dolorose. Infatti, per verificare la funzionalità dei reni gli specialisti analizzano la filtrazione glomerulare (GFR) con varie analisi, iniezioni, somministrazioni di sostanze, prelievi di sangue.

    Il nuovo metodo di diagnosi renale, è il risultato di una ricerca, molto importante, condotta da un gruppo di studiosi della University of California di San Francisco. Secondo i ricercatori dopo un singolo prelievo di sangue si può verificare, tramite un’equazione, la funzionalità renale, senza creare situazioni spiacevoli ai pazienti. Grazie a questo studio, pubblicato sul Journal of the American Society Nephrology, si potranno diagnosticare le patologie renali semplicemente, aiutando, prima di tutto i pazienti, e poi i medici che potranno svolgere il loro lavoro più facilmente.

    La ricerca ha coinvolto 1.214 pazienti, colpiti da disfunzioni renali croniche, inclusi nel Chronic Renal Insufficiency Cohort. I risultati ottenuti dallo studio, utilizzando l’equazione, sono analoghi alle analisi effettuate con il classico metodo (somministrazione di sostanza radioattiva e prelievo di sangue), con il vantaggio di non essere per niente invasiva. Sicuramente gli studi continueranno per migliorare sempre di più le nuove procedure diagnostiche.