Reni: in arrivo un probabile aiuto dalle staminali

Un piccolo studio, condotto all’Università di Teheran, ha scoperto come il trapianto di cellule progenitrici renali possa aiutare contro la pielonefrite, patologia renale cronica

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    Da un recente studio, per ora solo all’inizio, per alcune patologie ai reni, le cellule staminali potrebbero rappresentare un valido aiuto. Nel campo della nefrologia si stanno compiendo dei grandi passi avanti, per poter aiutare i pazienti affetti da patologie renali croniche, come la pielonefrite (infezione del rene che può essere causata da vari agenti infettivi), malattia che se cronicizza può portare alla distruzione del tessuto renale.

    La pielonefrite, è una delle patologie renali, più gravi al mondo; quindi se i risultati di questo piccolo studio, dovessero essere confermati con ulteriori ricerche, rappresenterebbe un traguardo nel campo della medicina. La ricerca, è stata condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Tehran, ed tra le prime a dimostrare un miglioramento della funzionalità del rene dopo un trapianto cellulare, come sottolinea anche il Professore Amit Patel, docente di chirurgia alla University of Utah e Section Editor di Cell Medicine.

    Infatti lo studio si è condotto su 27 topi, divisi in tre gruppi: al primo e al secondo era stata indotta la pielonefrite al rene destro, mentre il terzo rappresentava il gruppo di controllo. Dopo di che i ricercatori hanno prelevato le cellule renali progenitrici dal rene sano, quello sinistro e trapiantate nel rene malato. Trascorse due settimane dall’intervento, uno dei sintomi della malattia (l’atrofia tubulare) si era ridotta, dopo quattro anche la fibrosi era diminuita e dopo circa due mesi la condizione generale del rene era migliorata. Risultati ottimi e importanti che speriamo trovino conferma nei futuri studi.