5 regole per esporsi al sole senza rischi

Il sole è alleato di bellezza e buon umore ed è da tutti ricercato per poter avere una bella abbronzatura da sfoggiare al mare. Tuttavia, occorre essere prudenti quando ci si espone ai suoi raggi perchè nascondono molti rischi per la pelle. Quindi, per avere una bella abbronzatura, evitando i problemi legati del sole, è bene osservare alcune regole di prevenzione.

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    regole per esporsi al sole senza rischi

    Ecco 5 regole fondamentali per esporsi al sole senza rischi. L’estate, per molti, ha un imperativo: abbronzarsi. Ed essendo che esporre al sole la propria pelle è una pratica che apporta numerosi benefici, come da sempre ci ripetono gli esperti, è anche vero che se fatto eccessivamente e senza la giusta prevenzione può rivelarsi un grave rischio per la salute. Grazie ai consigli dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) su come prevenire il melanoma della cute, le scottature ed altre importanti patologie associate, sarà possibile abbronzarsi in tutta sicurezza.

    I rischi del sole

    I raggi ultravioletti che si irradiano dal sole, oltre ad abbronzare la pelle, inducendo la produzione di melanina, hanno numerosi rischi, potendo scatenare effetti dannosi sulla pelle. Spesso, i primi segni rivelatori di questi problemi consistono in:

    • Eritema solare
    • Pelle tiepida o calda al tatto
    • Dolore della pelle al tatto o se strofinata dai vestiti
    • Desquamazione della pelle
    • Secchezza o rugosità accentuata della pelle

    Questi sintomi sono visibili solo dopo poche ore dall’esposizione e sono più dolorosi nelle prime 24 ore. Proprio come le ustioni ordinarie, le scottature solari vengono classificate in primo, secondo, e terzo grado. Le scottature di primo e secondo grado sono abbastanza temporanee e gestibili a casa. Le scottature di terzo grado, possono creare lacerazioni e infezioni alla pelle, febbre e brividi ed è consigliabile rivolgersi ad un medico.

    I rischi del sole però non finiscono certo qui. Molto più grave, infatti, è la possibilità di sviluppare dei tumori. Il tumore della pelle oggi è la forma più comune di cancro e i casi sono recentemente aumentati: solo nel 2016 l’AIRC ha stimato che in Italia le persone colpite da melanoma cutaneo sono state 13.800, un numero in continuo aumento ogni anno sia negli uomini (+3,1%) che nelle donne (+2,6%).

    Ci sono tre tipi comuni di cancro che possono aggredire la pelle:

    Melanoma

    Il melanoma è la forma più letale di cancro della pelle. Si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il pigmento melanina che determina l’abbronzatura. Colpisce prevalentemente la cute, m più raramente interessa anche occhi e mucose.

    Il melanoma può svilupparsi in qualsiasi area della pelle, con una maggiore probabilità nelle zone che sono più frequentemente esposte alla luce del sole. Possono formarsi sia a partire da nei preesistenti, che ex-novo. Per questo è consigliabile eseguire regolarmente un’accurata autoispezione dei nei della pelle o rivolgersi ad un dermatologo. Il melanoma è molto più comune nelle persone dalla cute chiara e colpisce in misura leggermente maggiore le donne rispetto agli uomini.

    Carcinoma basocellulare (BCC)

    Il carcinoma basocellulare è il più frequente tumore maligno della pelle. Questo tipo di tumore inizia a svilupparsi nello strato delle cellule basali della pelle e di solito compare sul volto. Le cellule neoplastiche, dette basaloidi, si aggregano in filiere e masse solide che invadono lentamente, ma senza sosta, il derma e le strutture sottocutanee.

    Hanno una crescita estremamente lenta e difficilmente danno metastasi a distanza. Tuttavia, se non trattati, possono infiltrare localmente i tessuti ed essere causa di morbilità e deformità.

    Carcinoma a cellule squamose (SCC)

    Il carcinoma a cellule squamose solitamente riguarda persone di età superiore ai 50 anni. Colpisce le cellule squamose e tipicamente compare sul viso, collo, orecchie, labbra e dorso delle mani. Allo stesso modo, è possibile che spesso questo carcinoma compaia nelle zone della pelle in cui è presente una cicatrice.

    Questo tipo di tumore porta a una crescita incontrollata di cellule anormali e squamose nella pelle (epidermide), comparendo come una zona rossa dalla superficie squamosa. A volte tali squame possono essere confuse con quelle della psoriasi. Man mano che cresce, il tumore può divenire nodulare, duro, con una superficie rugosa. Alla fine, quando il cancro si è sviluppato, solitamente si noterà una ferita aperta all’interno della quale continua a crescere tessuto soggiacente.

    Come proteggere la pelle dal sole?

    Godersi il sole, e ricevere tutti i benefici per la salute che ci offre, deve essere bilanciato con il rischio di sovraesposizione. Trascorrere una discreta quantità di tempo sotto il sole senza seguire le linee guida per l’esposizione sicura, può dare luogo a dolorose e fastidiose scottature. L’esposizione al sole può essere terapeutica solo quando avviene in tempi adeguati.

    Troppo sole non fornisce alcun beneficio e può solo provocare danni, anche permanenti, alla pelle. Per godere continuamente degli effetti positivi dell’esposizione al sole senza bruciarsi, è bene seguire alcuni suggerimenti per la sicurezza:

    1. Ad ognuno il suo filtro solare

    A seconda del fototipo di una persona è necessario scegliere prodotti solari di qualità e adeguati. I filtri solari vanno usati sempre, ma in modo costante soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando i raggi del sole sono più forti. Secondo gli esperti è bene applicarli mezz’ora prima dell’esposizione, più volte nel corso della giornata, almeno ogni due ore. E la procedura andrà comunque ripetuta dopo ogni bagno o attività sportiva anche se il prodotto è dichiarato waterproof.

    2. Proteggere il viso e gli occhi

    È molto importante prendersi cura di viso e occhi indossando un cappello a tesa larga e degli occhiali con lenti che proteggano almeno per il 99% dai raggi UV. La pelle intorno a queste aree è molto più sensibile rispetto ad altre zone del corpo ed è più a rischio di danni estetici come le rughe premature e la cheratosi.

    3. Idratare la pelle

    Prima di esporsi al sole, è importante idratare la pelle applicando degli appositi rimedi naturali sulle aree della pelle esposte, come ad esempio l’olio di cocco. Questo non solo è utile per idratare e prevenire la secchezza cutanea, ma anche per i benefici metabolici aggiuntivi.

    4. Limitare l’esposizione

    Un individuo con un fototipo chiaro tende a scottarsi più in fretta e più facilmente, per cui occorre non esagerare con le prime esposizioni solari. Soprattutto se si è in piena estate, è importante avere sempre a disposizione un riparo ombroso dove potersi rifugiare nelle ore più calde della giornata. Quanto più la pelle sarà abbronzata più a lungo si potrà stare al sole.

    5. Proteggersi con un abbigliamento leggero

    La scelta della crema solare è fondamentale, tuttavia anche gli indumenti indossati nella calde giornate estive giocano un ruolo cruciale nella difesa dai raggi UV. Alcuni capi di abbigliamento certificano il fatto di essere in grado di schermare i raggi solari. Tuttavia, per esporsi al sole senza rischi è più opportuno scegliere capi d’abbigliamento di colore scuro anziché chiari e tenerli asciutti invece di bagnarli.