Reflusso gastroesofageo: i cibi e le bevande da evitare

Reflusso gastroesofageo: i cibi e le bevande da evitare

Reflusso gastroesofageo: i cibi e le bevande da evitare

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    Quando dallo stomaco materiale acido risale per l’esofago, potremmo trovarci di fronte ad un disturbo definito reflusso gastroesofageo, un problema che, oltre ad indicare un’anomalia di funzionamento a carico di quest’organo, compresa un’eventuale patologia a livello gastrico, ad esempio, la gastrite o l’ulcera, alla lunga può danneggiare le pareti dell’esofago irritate dall’ambiente acido dal materiale in parte già digerito. Questo fatto dovrà suggerire una cura farmacologica e, a volte, dietetica al contempo.

    Gli alimenti da assumere con moderazione
    Citiamo una lista di alimenti che si presume debbano essere escluse dalla dieta di un paziente affetto da reflusso gastroesofageo anche se, alla luce delle attuali conoscenze, non è del tutto certo che l’assunzione di questi alimenti e bevande sia di aggravamento per la patologia di base, tuttavia, a scopo precauzionale e meglio abolire o, per lo meno, ridurre dalla dieta, frutta quali gli agrumi, in genere, ortaggi del tipo cipolla e aglio, bevande come il caffè, tutte le bibite gassate e l’alcol, carni grasse e grassi in generale, compresi gli insaccati non magri.

    I cibi da evitare
    Tuttavia di tutti gli alimenti appena visti, comprese le bevande, sembra che ad aggravare quasi certamente la sintomatologia e la stessa patologia siano le bevande gassate, l’alcol e gli agrumi. Restrizioni vi sarebbero anche riguardo alla menta e al cioccolato, ma anche in questo caso, gli studi finora compiuti non offrono grande attendibilità lasciando all’alcol il ruolo di sostanza certa, per via di studi attendibili effettuati anche di recente sul ruolo rivestito appunto dall’alcol nella malattia ed in grado di peggiorare i sintomi.

    Parrebbe infatti che questi alimenti inciderebbero negativamente a livello dello sfintere gatricoesaofageo alterandone la chiusura e impedendo che il materiale digerito risalga, sotto la spinta dei movimenti peristaltici dello stomaco, fino in gola, anche se, ripetiamo, solo a scopo precauzionale è meglio evitare l’ingestione di questi alimenti ma scientificamente non vi sarebbe alcuno studio reale che ne limiti l’assunzione, una cosa è certa, sono molti i pazienti affetti da reflusso gastroesofageo che lamentano peggioramento dei sintomi dopo aver ingerito alimenti come quelli appena esaminati.

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