Reflusso gastroesofageo: i cibi e le bevande da evitare

Quando dallo stomaco materiale acido risale per l’esofago, potremmo trovarci di fronte ad un disturbo definito reflusso gastroesofageo, un problema che, oltre ad indicare un’anomalia di funzionamento a carico di quest’oragno, compresa un’eventuale patologia a livello gastrico, esempio, la gastrite o l’ulcera, alla lunga può danneggiare le pareti dell’esofago irritate dall’ambiente acido dal materiale in parte già digerito. Questo fatto dovrà suggerire una cura farmacologica e, a volte, dietetica al contempo.
Gli alimenti da assumere con moderazione
Citiamo una lista di alimenti che si presume debbano essere escluse dalla dieta di un paziente affetto da reflusso gastroesofageo anche se, alla luce delle attuali conoscenze, non è del tutto certo che l’allontanamento di questi alimenti e bevande sia di aggravamento per la patologia di base, tuttavia, a scopo precauzionale e meglio abolire o, per lo meno, ridurre dalla dieta, frutta quali gli agrumi, in genere, ortaggi del tipo cipolla e aglio, bevande come il caffè, tutte le bibite gassate e l’alcol, carni grasse e grassi in generale, compresi gli insaccati non magri.
Tuttavia di tutti gli alimenti appena visti, comprese le bevande, sembra che ad aggravare quasi certamente la sintomatologia e la stessa patologia siano le bevande gassate, l’alcol e gli agrumi. Restrizioni vi sarebbero anche riguardo alla menta e al cioccolato, ma anche in questo caso, gli studi fin’ora compiuti non offrono grande attendibilità lasciando all’alcol il ruolo di sostanza certa, per via di studi attendibili effettuati anche di recente sul ruolo rivestito appunto dall’alcol nella malattia ed in grado di peggiorare i sintomi.
Parrebbe infatti che questi alimenti inciderebbero negativamente a livello dello sfintere gatricoesaofageo alterandone la chiusura e impedendo che il materiale digerito risalga, sotto la spinta dei movimenti peristaltici dello stomaco, fino in gola, anche se, ripetiamo, solo a scopo precauzionale è meglio evitare l’ingestione di questi alimenti ma scientificamente non vi sarebbe alcuno studio reale che ne limiti l’assunzione, una cosa è certa, sono molti i pazienti affetti da reflusso gastroesofageo che lamentano peggioramento dei sintomi dopo aver ingerito alimenti come quelli appena esaminati.
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Mar 08/04/2008 da Giuliano in Reflusso Gastroesofageo
Gentile Antonio,
non esiste una controindicazione assoluta ai legumi, intendendo per questi, in particolar modo,lenticchie, piselli e fagioli secchi i più diffusi, tuttavia, sarebbe buona norma, sopratutto nei casi di esacerbazione dei sintomi, non eccedere nelle dosi e in certi periodi in cui il bruciore, il dolore, i reflussi acidi siano presenti in maniera più severa; in questo caso sarebbe buona norma sospendere addirittura il consumo di questi vegetali.
La ragione è data dal fatto che la fermentazione dei legumi esercita un’azione meccanica sullo sfintere esofageo aggravandone i sintomi. Ciò non toglie che nelle fasi di remissione del disturbo si possa considerare l’opportunità di prevedere una dieta che consideri anche i legumi, purchè mai in quantità eccessive.
Un saluto
ho scoperto di essere effetta da reflusso gastroesofageo dopo varie cure non riesco ancora a sentirmi meglio anzi peggioro! adesso sto assumendo il gaviscon sciroppo cos’altro devo fare?
Rispondi Segnala abusofatti dare la cura completa dal tuo dottore, evita di mangiare alcuni alimenti, nn ti arrabbiare
Segnala abusoGentile Sara,
il reflusso gastroesofageo, come ha potuto vedere, è un disturbo complesso da trattare che implica, oltre ad un terapia di base, norme dietetiche, igieniche e stili di vita particolari che vanno individuati ed attuati caso per caso.
Il fatto di aver cominciato il trattamento terapeutico senza ancora aver ottenuto i benefici sperati, non significa che non possa venire a capo della questione, sarà il suo medico, a cui riferirà i suoi sintomi o l’eventuale peggioramento degli stessi, a valutare la possibilità di una modifica della cura ed eventualmente adottare particolari accorgimenti che concorrono a determinare la guarigione.
In linea di massima la terapia si basa su antiacidi, il Gaviscon che sta assumendo fa parte di questa categoria farmaceutica, gastroprotettori maggiori, nelle forme più severe, oggi ai tradizionali farmaci definiti H2 antagonisti si sono aggiunti i più recenti inibitori di pompa, così come sono previsti nel trattamento terapeutico del reflusso particolari molecole chiamate procinetici che agiscono migliorando lo svuotamento gastrico e modulando la motilità. A questi farmaci si aggiungono quelle sostanze farmaceutiche che il medico intende adottare, caso per caso, sulla base della risposta individuale del paziente.
Come vede, il percorso per constatare i miglioramenti dell’affezione di cui soffre è articolato, ne deriva che a Lei venga richiesta collaborazione e pazienza nella consapevolezza che, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni del suo medico curante, verrà presto a capo della situazione.
Cordialità
salve!e’ da un po di tempo che soffro di reflusso esofageo con bruciori di stomaco forti e rigurgiti di acido mal di gola e altro..potete aiutarmi?prendo nexium da 40 e non riesco a liberarmi dal problema.mangio a dieta da una vita riso in bianco pollo insalata e basta!grazie
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vorrei ricevere i mail su cosa mangiare sul reflusso
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