Rapporto Osservasalute 2011: italiani, meno cibi sani e più antidepressivi

Rapporto Osservasalute 2011: italiani, meno cibi sani e più antidepressivi

Il Rapporto Osservasalute 2011 scatta una fotografia poco confortante della salute degli italiani, meno attenti alla dieta sana e più assidui utilizzatori di antidepressivi

da in Alimentazione, Antidepressivi, Sanità
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    Rapporto osservasalute

    Una fotografia chiara e nitida dello stato di salute degli italiani è stata scattata dal Rapporto Osservasalute 2011, stilato e presentato recentemente dagli esperti dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Regioni Italiane. Sono numerosi i dati interessanti emersi, due, soprattutto, assumono contorni preoccupanti: complice la crisi economica, gli italiani rinunciano, troppo spesso, alla corretta alimentazione, all’apporto di frutta e verdura, mentre cercano di “sedare” ansie e insicurezze con un sempre più diffuso utilizzo di farmaci antidepressivi.

    Numeri alla mano, il Rapporto Osservasalute non lascia troppo spazio ai dubbi. E’ sceso, da 5,7% a 4,8%, il numero di porzioni di frutta e verdura consumate ogni giorno dagli italiani. Tendenza opposta quella dell’utilizzo di farmaci antidepressivi, che ha subito un sensibile incremento nell’arco degli ultimi dieci anni, passando da 8,18 dosi giornaliere per mille abitanti nel 2000 a 35,72 nel 2010. Le difficoltà economiche, legate “a doppio filo” alla crisi nazionale e internazionale attuale spingono le famiglie a tagliare le spese quotidiane e, di conseguenza anche a rinunciare all’alimentazione sana ed equilibrata, a limitare il consumo di cibi come frutta e verdura. Le stesse difficoltà finanziarie, complici anche precariato e disoccupazione, gettano migliaia di persone in un limbo di incertezze, ansie e tensioni, che le spingono a ricorrere ai farmaci antidepressivi.

    Il Rapporto Osservasalute restituisce un’immagine pericolosa degli italiani, soprattutto nell’ottica del futuro.

    Gli abitanti del Bel Paese stanno diventando sempre più grassi, con una quota di connazionali sovrappeso in progressivo aumento (45,9% degli adulti italiani è in sovrappeso, nel 2010, rispetto al 45,4% del 2009), vecchi e malati (aumentano gli italiani affetti da malattie croniche di pari passo con l’aumento dell’aspettativa di vita). Oltre un terzo della popolazione adulta della Penisola è in sovrappeso, mentre il 10,3%, cioè ben una persona su dieci, ha un problema di chili di troppo ancora più importante, è affetto da vera e propria obesità. “Vincono” i primi posti, in termini di tassi di incidenza di sovrappeso e obesità, le regioni dell’Italia meridionale.

    Il trend, per quanto riguarda l’età media e l’invecchiamento della popolazione è, decisamente, al rialzo: nel 2010, la popolazione italiana di età compresa tra i 65 e i 74 anni copre il 10,3% del totale e gli ultrasettantacinquenni sono il 10%; la speranza di vita per le donne si attesta a quota 84,4 anni, e, per gli uomini, a 79,2 anni.

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