NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Ragade anale? Un piccolo taglio ma dal dolore intenso

Ragade anale? Un piccolo taglio ma dal dolore intenso

Le ragadi anali sono un problema molto diffuso ma imbarazzante

da in A tutta natura
Ultimo aggiornamento:

    ragadi anali

    Le ragadi anali insieme alle emorroidi sono disturbi piuttosto comuni, ma pudore e vergogna li rendono quasi invisibili anche se molto dolorosi. Non si conosce ancora la causa che porta alla formazione delle ragadi, ma il principale fattore predisponente è sicuramente la stitichezza, accompagnata da uno scorretto stile di vita, alimentazione sbagliata e/o povera di fibre e acqua, vita sedentaria, stress.

    Le ragadi si presentano come dei piccoli tagli che si formano nella parte esterna dell’ano, verso il coccige e sempre più profonde. È una piccola ferita, quasi insignificante ma che si fa sentire. Infatti, ogni volta che si va in bagno, si scatena un dolore intenso e martellante, che dura anche diverse ore ed è accompagnato da perdite di sangue. I sintomi della ragadi variano anche per intensità e durata: ci sono ragadi che causano bruciori e pruriti o qualche goccia di sangue, altre che provocano dolori irradiati al coccige, ai genitali, talvolta così violenti da costringere il paziente a ritardare la defecazione.

    Questo però aumenta ancora di più il problema della stitichezza, ritrovandosi a fare i conti con uno sforzo maggiore ed un dolore maggiore. Per questo la prima strategia è quella di eliminare la stitichezza e, nel frattempo, alleviare la sensazione di bruciore e dolore con delle pomate specifiche.

    Quindi ricordatevi di seguire un’alimentazione equilibrata e ricca in fibre, come la fibra di psyllium, che, grazie alle sue proprietà di effetto massa, rende le feci morbide e voluminose, migliorando la defecazione e riducendo il dolore. Poi tanta frutta, verdura, cereali integrali e legumi, e almeno 2 litri di acqua al giorno, per una buona regolarità intestinale.

    Inoltre, per lenire il fastidio è utile idratare opportunamente la zona ano-rettale e ridurre lo sfregamento durante l’evacuazione, ad esempio utilizzando gel a base di acido ialuronico e colostro che sono in grado di mantenere un giusto grado d’idratazione favorendo il processo di riepitelizzazione della cute.

    Contenuto di informazione pubblicitaria

    457

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN A tutta natura
    PIÙ POPOLARI