Raffreddore: come riconoscere lo stagionale da quello allergico

Raffreddore: come riconoscere lo stagionale da quello allergico

Intanto premettiamo che il raffreddore stagionale è di origine virale mentre quello allergico è provocato per lo più dalla fioritura del polline, soprattutto graminacee ed in effetti ci siamo nei tempi visto che tale fioritura arriva fra i mesi di aprile e giugno

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    Raffreddore allergico

    Siamo in primavera anche se le temperature restano in diverse zone del Paese ancora basse, ma con l’arrivo della stagione più calda ecco giungere puntuale il raffreddore di natura allergica quando quello virale, stagionale, viste le ancora troppo basse temperature, non ci ha ancora del tutto abbandonati; il problema è dunque sempre quello; come riconoscere le due affezioni?

    Intanto premettiamo che il raffreddore stagionale è di origine virale mentre quello allergico è provocato per lo più dalla fioritura del polline, soprattutto graminacee ed in effetti ci siamo nei tempi visto che tale fioritura arriva fra i mesi di aprile e giugno.

    Il modo per riconoscere quello stagionale da quello allergico è basato per lo più sulla sottile distinzione che si fa sulla base dei sintomi lamentati dai pazienti.

    I sintomi del raffreddore stagionale

    Il classico raffreddore da virus si presenta con la classica sensazione di “ naso chiuso “ dato dall’abbondante secrezione nasale cui seguono una sequela di starnuti, prurito, spesso il tutto associato e aggravato da una sintomatologia simil-influenzale, con comparsa di modesti stati febbrili.

    I sintomi del raffreddore allergico

    In tale affezione osserviamo un esordio brusco, una congestione nasale meno marcata, la rinite, la secchezza della gola, la lacrimazione spesso profusa accompagnata da arrossamento oculare, starnuti ma senza abbondante secrezione nasale che appare con muco più liquido e trasparente e l’assenza di febbre e sintomi assimilabili ad una simil influenza, come quelli, ad esempio, rappresentati, da dolenzia osseo-articolare.


    Oltretutto, i due raffreddori hanno durata diversa, quello stagionale in meno di una settimana ci “ lascia “, quello allergico dura per tutto il periodo della fioritura di quelle piante nei confronti delle quali si è allergici.

    L’allergia da polline e graminacee colpisce maggiormente le regioni del Nord Italia ed ha un’incidenza nella popolazione intorno al 17%; la cura si basa per lo più sul vaccino, oggi ne esistono anche del tipo sublinguale chiamati SLIT, ovvero, Immuno Terapia Sub Linguale.

    Cortisonici e antistaminici, generalmente utilizzati contro il raffreddore allergico, devono considerarsi solo dei farmaci sintomatici.

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