Raffreddore: bambini meno a rischio grazie allo zinco

Una revisione medica su diversi studi ha messo in luce che assumere lo zinco può aiutare soprattutto i bambini ad essere meno a rischio nell’insorgenza del raffreddore

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    Incorrere nel raffreddore è facile, specialmente per i bambini, i quali tuttavia possono essere meno a rischio grazie allo zinco. Ad affermarlo è stata una revisione medica relativa a diversi studi condotti nel corso degli anni. I dati emersi sono davvero confortanti sulle possibilità di difendersi dal raffreddore e di evitare in questo modo tutti i disagi ad esso connessi.

    I risultati emersi dalla ricerca confermano che i bambini che assumono zinco per cinque mesi una volta al giorno corrono un rischio inferiore di tre volte rispetto agli altri di prendere il raffreddore. Buone anche le prospettive per gli adulti che assumono zinco ogni due ore mentre hanno i sintomi tipici del raffreddore. In questo caso si verificherebbe una riduzione dei sintomi stessi, avendo il doppio di opportunità di far finire gli starnuti nel corso di una settimana.

    Naturalmente per le cure per il raffreddore non bisogna trascurare i vecchi rimedi sempreverdi, ma anche le pastiglie o gli sciroppi a base di zinco sono in grado di fare la loro parte. In particolare nei bambini il consumo di zinco potrebbe dare la possibilità di ricorrere di meno agli antibiotici. Gli esperti in ogni caso spiegano che ancora non si possono dare indicazioni precise riguardo alle dosi e ai tempi di somministrazione, anche perché dosi eccessive provocano effetti collaterali, come nausea, alito cattivo e diarrea.

    Si aspettano nuovi riscontri in questo senso. Intanto puntiamo sulla prevenzione del raffreddore, soprattutto con lo sport. Vedremo se in futuro una terapia con ritrovati allo zinco possa essere utile nel ridurre la durata del raffreddore.