Rafano: proprietà benefiche, nutrizionali e controindicazioni

Rafano: proprietà benefiche, nutrizionali e controindicazioni
da in Alimentazione naturale, Rimedi naturali
Ultimo aggiornamento: Venerdì 14/10/2016 16:36

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    Il rafano ha numerose proprietà benefiche, grazie ai suoi valori nutrizionali che lo rendono un prodotto utile, con poche controindicazioni. Si tratta di una pianta che appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, che produce dei fiori con petali bianchi e una radice cilindrica dal gusto davvero piccante. Le foglie della pianta del rafano, quando sono ancora giovani, possono essere consumate in un’insalata, magari aggiungendo anche altre verdure. La radice, che può essere consumata anche fresca, può essere utilizzata sulla carne, per dare un sapore deciso, oppure viene impiegata per la preparazione di una salsa piccante.

    rafano valori nutrizionali

    Il rafano è caratterizzato prevalentemente da un contenuto di acqua. E’ formato, infatti, per il 95% da acqua e contiene il 3,3% di fibre, l’1,8% di proteine e lo 0,7% di grassi. Il gusto piccante di questo prodotto è dovuto in maniera particolare alla presenza della sinigrina, una sostanza che si può trovare anche nella senape. Tra le vitamine presenti nel rafano possiamo ricordare la A, quelle del gruppo B e la C. Inoltre sono presenti anche la luteina, il betacarotene e la zeaxantina. Tra i sali minerali, nel rafano troviamo sodio, ferro, zolfo, calcio e potassio.

    Calorie 100grCarboidratiGrassiProteineZuccheri 48 kcal11 g0,7 g1,2 g8 g

    antinfiammatorio rafano

    Il rafano ha degli effetti antinfiammatori notevoli. Tutto questo grazie alla presenza dei glicoli dell’olio di senape, che apportano benefici soprattutto alle vie respiratorie e a quelle urinarie.

    circolazione rafano

    Il rafano svolge un’azione benefica anche nei confronti della circolazione del sangue. Si tratta di un beneficio notevole, associato alla possibilità di recuperare le forze quando si soffre di uno stato di stanchezza.

    analgesico rafano

    Questa pianta ha anche degli effetti analgesici e viene utilizzata spesso per trattare i dolori causati dall’artrite e dagli strappi muscolari. In particolare, in questo caso, il rafano va tritato e applicato per pochi minuti sulla parte che fa male.

    pressione rafano

    Questa azione benefica è dovuta alla presenza del potassio, che ha delle proprietà vasodilatatrici e che risulta indispensabile per regolare i fluidi corporei. Grazie al rafano possiamo assicurare al nostro organismo una buona quantità di questo minerale, ricordando che una carenza di potassio può far aumentare il rischio di incorrere nell’infarto o nell’ictus.

    diuretico rafano

    Il rafano risulta anche un ottimo diuretico, perché favorisce la pulizia dei reni e permette di espellere le tossine dall’organismo. Un consumo regolare di questo prodotto aiuta anche a stimolare la minzione.

    invecchiamento rafano

    L’assunzione del rafano permette anche di contrastare l’invecchiamento cellulare, grazie alla vitamina C, all’isotiocianato e alla sinigrina, dei composti antiossidanti che svolgono un’azione di contrasto nei confronti dei radicali liberi. Gli effetti sono benefici anche per quanto riguarda la prevenzione delle patologie cardiovascolari.

    rafano controindicazioni

    Se utilizzato in dosi eccessive, il rafano potrebbe causare delle irritazioni gastriche ed enteriche. Bisognerebbe maneggiare con attenzione la radice, perché sprigiona un odore molto forte che potrebbe causare lacrimazione e irritazione delle congiuntive. Se si è a contatto con grandi quantità di questo prodotto potrebbero manifestarsi tosse, spossatezza e cefalea.

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