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Radiazioni elettromagnetiche: l’allarme dei medici dell’Ambiente

Radiazioni elettromagnetiche: l’allarme dei medici dell’Ambiente

Per non contare che rispetto allo scorso decennio oggi le quantità di radiazioni elettromagnetiche sono centuplicate, pensiamo alle fonti emanate da tecnologie wireless, pensiamo alla diffusione esponenziale del numero di telefoni e di apparecchiature radio Tv

da in Malattie, Tumori, Radiazioni
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    ponte radio

    I campi elettromagnetici non ionizzati sono una minaccia per la salute ma si può dire che attualmente la Legge in materia sia adeguata ai fini della salvaguardia della salute? Pare proprio di no, almeno stando a sentire l’Associazione che raggruppa i medici per l’Ambiente e né si può troppo far riferimento alle normative previste dall’UE in tema di protezione per gli utenti, visto che anche quelle regole, dettate oltre un decenniio fa, appaiono sicuramente superate.

    Per non contare che rispetto allo scorso decennio oggi le quantità di radiazioni elettromagnetiche sono centuplicate, pensiamo alle fonti emanate da tecnologie wireless, pensiamo alla diffusione esponenziale del numero di telefoni e di apparecchiature radio Tv con frequenze diverse di un tempo, ma soffermiamoci anche a considerare il tempo maggiore aumentato a dismisura in cui la gente soggiorna in ambienti del tutto bombardate da tali radiazioni; situazione questa ieri del tutto inesistente.

    E dunque, intanto cominciano col dire che il rimpallo di notizie riguardanti la nocività circa l’esposizione prolungata ad esempio ai telefonini è sempre al centro del dibattito scientifico, considerato che non si è ancora certi se assolvere o meno altre fonti di radiazioni elettromagnetiche in virtù della più o meno supposta nocività per l’uomo, sarebbe ora, anche accogliendo una richiesta esplicita dell’Associazione Italiana dei medici per l’ambiente, che si facesse piena luce in sede di Parlamento Europeo, sull’opportunità di prevedere o meno eventuali schermi protettivi per le persone, per non scoprire domani che chissà, magari tanti tumori venutisi a creare a ritmo esponenziale, potevano essere evitati.

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