Quando l’insonnia causa ipertensione

Quando l’insonnia causa ipertensione: scopriamo perché dormire poco aumenta i rischi cardiovascolari

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    Insonnia e ipertensione, un binomio particolarmente insidioso, parola di scienza. Difatti, è ormai riconosciuta la correlazione fra privazione del sonno e aumento della pressione arteriosa, con conseguenze negative su tutto il sistema cardiovascolare. Gli squilibri strutturali a danno dei vasi sanguigni arteriosi, dovuti a uno stato d’insonnia prolungato nel tempo, determinerebbero un aumento del regime pressorio cardiovascolare. Condizione che, a lungo andare, aumenta le probabilità di una degenerazione arteriosclerotica dei vasi sanguigni per non parlare poi del muscolo cardiaco che, sottoposto a un carico eccessivo di lavoro, tenderebbe a dilatarsi.

    L’ipertensione, è risaputo, incrementa notevolmente il rischio d’ictus, infarto del miocardio, aneurismi delle arterie, insufficienza cardiaca, senza contare gli effetti negativi sulle aspettative di vita, drasticamente ridotte. Se ne deduce che riposare bene è tanto importante a livello psicologico quanto fisico nell’ottica della prevenzione. Ma come ripristinare un sonno regolare?

    Per prevenire l’ipertensione, quando correlata a problemi d’insonnia, è importante riequilibrare l’orologio biologico, agendo sulle cause originarie del disturbo che, ovviamente, si diversificano a seconda del soggetto: dall’ansia allo stress fino alle cattive abitudini di sonno motivate, per esempio, da esigenze professionali o personali. Se da un lato possono rivelarsi utili tecniche di rilassamento e meditazione, d’altra parte vi sono alcune sostanze naturali come la melatonina che concorrono a riequilibrare l’attività onirica. La melatonina, secreta dalla nostra ghiandola pineale o epifisi, svolge il compito di regolarizzare il ciclo sonno-veglia ma viene sintetizzata al buio, ed ecco perché chi è soggetto a jet-lag o ad abitudini di sonno scorrette non ne beneficia a sufficienza. Fortunatamente la sostanza è disponibile sotto forma di integratori che, se assunti con regolarità, contribuiscono a ridurre il tempo necessario per prendere sonno. Un rimedio privo di controindicazioni che può aiutarci a ritrovare le ore di riposo perdute e preservarci nel contempo dalle insidiose conseguenze dell’ipertensione.

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