Pubalgia: sintomi, cause, rimedi ed esercizi

La pubalgia si manifesta con un dolore nella zona del pube e della coscia interna. Le cause possono consistere in delle alterazioni della colonna o in delle lesioni. Si deve rimediare con il riposo e con gli esercizi adatti.

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    La pubalgia è una sindrome dolorosa, che interessa l’inguine e la zona pubica, arrivando a coinvolgere la parte interna delle cosce. I sintomi più ricorrenti sono rappresentati dalla sensazione dolorosa, che varia di intensità. Le cause sono molte e in particolare sono da rintracciare nelle alterazioni della colonna dorsale e lombare. Possono influire anche le malformazioni del ginocchio e le lesioni che interessano le articolazioni. In ogni caso è possibile curare la pubalgia, correggendo le cause meccaniche che stanno alla base dell’insorgenza della malattia. Molto utili possono essere alcuni esercizi specifici.

    I sintomi

    I sintomi della pubalgia sono costituiti soprattutto da una sensazione di dolore che può aumentare di intensità. Si può partire da un semplice fastidio, ma si può arrivare anche ad un dolore che impedisce di svolgere le normali attività quotidiane, disturbando anche il sonno.

    Spesso gli atleti avvertono questi sintomi in seguito ad un allenamento molto impegnativo. Altre volte capita di stare male prima di effettuare una performance sportiva, per poi riprendersi con il riscaldamento. Nei casi più gravi non si riesce ad eseguire la prestazione, specialmente nei casi di pubalgia cronica.

    Le cause

    Le principali cause della pubalgia vanno rintracciate nelle alterazioni della colonna dorsale e lombare. Si può trattare anche di squilibri posturali, come per esempio la scoliosi o l’iperlordosi. Queste patologie possono determinare una rigidità tra i muscoli che sono inseriti a livello del pube.

    Altri motivi possono essere costituiti dalle malformazioni del ginocchio o dal fatto che gli arti inferiori non siano simmetrici, determinando una mancanza di livellamento del bacino. Anche le malattie che interessano l’articolazione dell’anca possono provocare una meccanica muscolare alterata.

    Da non dimenticare le lesioni delle articolazioni, che causano un sovraccarico funzionale. Anche l’ernia inguinale può avere un ruolo di primo piano. In gravidanza il disturbo può colpire a partire dal sesto mese di gestazione, perché i tessuti si ammorbidiscono in vista del parto. In ogni caso non ci si deve preoccupare, perché il tutto si risolve dopo la nascita del bambino.

    I rimedi

    I rimedi per la pubalgia consistono in una terapia adeguata a correggere le cause meccaniche che stanno dietro al problema. Si deve migliorare la postura, si devono ridurre le asimmetrie. Si dovrebbe osservare un riposo per alcuni giorni e in alcuni casi serve assumere dei farmaci antinfiammatori.

    Si può eseguire una crioterapia locale, per ridurre il dolore, e si deve seguire un programma riabilitativo per recuperare la funzionalità dei movimenti.

    Gli esercizi

    Gli esercizi per la pubalgia consistono inizialmente nel camminare sul tapis roulant e nell’allungare i muscoli adduttori, addominali e flessori dell’anca. Poi si può passare ad un’attività fisica, che preveda la mobilizzazione della zona pelvica e lombare. Questo si potrà fare quando si supera la fase del dolore.

    Successivamente si procede con il potenziamento delle coppie muscolari, con uno stretching globale, e si può praticare anche la corsa. Si possono eseguire, a scopo riabilitativo, esercizi propriocettivi su varie superfici, con occhi aperti e chiusi, salendo con un salto. Si possono provare diversi tipi di corsa, rettilinea, curva, con cambi di direzione e differenti tipi di arresto, eseguendo andature varie.