Psicosi affettiva: sintomi, cause e rimedi

Psicosi affettiva: sintomi, cause e rimedi
da in Disturbi Comportamentali, Malattie, Psicoterapia
Ultimo aggiornamento: Domenica 19/04/2015 00:13

    Psicosi affettiva

    Sintomi, cause e rimedi per la psicosi affettiva? Cos’è? La parola “psicosi” viene utilizzata per descrivere dei disturbi che agiscono sulle funzioni mentali e che possono portare alla perdita del rapporto con la realtà. La psicosi affettiva è una malattia dalla quale si guarisce e che colpisce soprattutto i giovani: chi soffre di psicosi affettiva accusa un forte distacco dalla realtà, oltre a difficoltà nello svolgere le normali attività o nel portare avanti i rapporti con gli altri. Il disturbo bipolare è un esempio di grave alterazione dell’equilibrio psichico, che comporta cambiamenti di umore imprevedibili ed estremi, compromettendo il modo di vivere della persona. Ma quali sono i sintomi, le cause ed i rimedi per la psicosi affettiva? Scopriamo di più in merito.

    I sintomi

    I sintomi della psicosi affettiva variano da persona a persona e possono modificarsi con il tempo. Inizialmente, i sintomi non sono visibili, ma vanno via via peggiorando. Tra i sintomi più diffusi da segnalare per questa patologia, ci sono il cambiamento dell’umore e la confusione mentale: il paziente si esprime, infatti, poco chiaramente o senza senso ed ha difficoltà a concentrarsi o a ricordare. Possono verificarsi anche allucinazioni e la nascita di false convinzioni, senza possibilità di far cambiare idea al soggetto: la persona che soffre di psicosi può provare, vedere, sentire ed odorare cose che non esistono. Avvengono anche cambiamenti comportamentali ed emotivi: i pazienti possono ridere o arrabbiarsi senza motivo. Per quanto riguarda il disturbo dell’affettività, poi, vengono inibite le risposte emotive e possono comparire tristezza, malessere, insonnia, apatia, angoscia, riduzione dell’autostima, ansia, assenza di appetito e pensieri suicida nei peggiori casi.

    Le cause

    Le cause della psicosi affettiva possono essere diverse: uso di droghe e di alcol, lesioni cerebrali, vulnerabilità, malattie che incidono sulla funzione cerebrale – tumori, ad esempio – o conseguenze ad un forte stress. Ad ogni modo, esistono numerose teorie sulle cause della psicosi affettiva, che può essere dovuta anche ad una serie di fattori biologici o al contesto in cui vive la persona colpita dalla malattia: ciò che accade nella vita dell’individuo può contribuire al manifestarsi della patologia che, ad esempio, pare sia più diffusa in situazioni di disoccupazione, povertà o solitudine.

    I rimedi

    La diagnosi dipende dall’origine della malattia, così come dalla durata dei sintomi: occorre, infatti, effettuare una visita completa con un medico per capire con che cura e terapia procedere. Prima di tutto, è bene fare della prevenzione e capire per tempo quando si manifestano dei campanelli di allarme che possono condurre alla malattia. La psicosi affettiva è curabile proprio come ogni altra malattia ed esistono anche dei farmaci adatti, la cui dose sarà stabilità dai dottori. Solitamente, questa patologia viene curata a casa e, in casi più particolari, è contemplato il ricovero ospedaliero per un breve periodo di tempo. I tempi della guarigione cambiano da persona a persona ed una terapia psicologica è consigliata per aiutare sia i pazienti che le famiglie a risolvere i problemi. Infine, è fondamentale la riabilitazione sociale per migliorare la qualità dei soggetti in cura e prevenire le ricadute.

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