Psicologo in farmacia: una novità che riscuote successi

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    Psicologo in farmacia

    Catastrofi naturali, crisi economica, disoccupazione e futuro incerto, complessità relazionale e dinamiche sociali polimorfe: una torsione quotidiana che fa crescere ogni giorno la richiesta di supporto psicologico nella popolazione. E, così, in molte città d’Italia prende sempre maggiore spazio l’iniziativa “Lo psicologo in farmacia” che due volte al mese offre a tutti gli utenti un colloquio gratuito con uno specialista presso la farmacia di fiducia.

    Il progetto – applicato in numerose città d’Italia – ha fatto registrare il boom di prenotazioni. Anche Federfarma Lombardia riassumendo le iniziative più significative del 2016 cita l’importanza del progetto. Gli interventi sono mirati ad analizzare la domanda, offrire una prima consulenza ed effettuare un eventuale invio ai servizi di competenza.

    «Quella dello psicologo è una delle professioni abilitate ad esercitare in farmacia – spiega Paolo Vintani, vicepresidente di Federfarma Lombardia – la farmacia sempre più attenta ai risvolti sociali e di comunicazione, oltre che sanitari, con l’obiettivo di rendere la cittadinanza sempre più artefice della propria salute, puntando sulla prevenzione ad ampio spettro».

    «Il progetto – ha precisato Vintani – ha permesso di avvicinare i cittadini alla figura dello psicologo superando ostacoli di pregiudizio o legate alla privacy che spesso possono rendere complesso il primo contatto».

    In Lombardia, Veneto, Trentino, Lazio, Emilia Romagna si sono diffuse le iniziative che puntano a fornire opportunità di ascolto e sostegno per le fasce più deboli della popolazione. I progetti già realizzati dimostrano l’ottima risposta da parte dei cittadini che sembrano gradire e apprezzare molto questo tipo di servizio per gestire tematiche che vanno dallo stress all’ansia, dalla depressione alla difficoltà dei genitori con figli adolescenti o delle coppie.

    «La farmacia che guarda al futuro è sempre più osservatorio privilegiato sul territorio – prosegue il vicepresidente di Federfarma – ma anche di raccolta dati, un lavoro importante che se fatto in collaborazione alle Università potrebbe sottintendere l’individuazione di informazioni importanti su clusters significativi come adolescenza, menopausa, dipendenze ed alcolismo giovanile, ma anche di rilevare le domande sommerse relative ad esempio alla sieropositività oppure alle esigenze crossculturali dei cittadini stranieri».

    «Oggi anche il farmacista – conclude Vintani- dovrebbe avere una preparazione in materia come counselor per poter meglio rispondere alle differenti esigenze dei consumatori».

    E una novità in linea arriva da Cosmofarma Exhibition, evento internazionale di riferimento per tutti gli operatori del settore farmaceutico. Quest’anno per la prima volta, al via 3 nuovi appuntamenti curati dai counselors Cristiano Gatto e Roberto Pasqua dal titolo “L’immagine come comunicazione non verbale”.

    «Tre sessioni di lavoro per riflettere su una nuova forma di interazione farmacista-utente – spiega il direttore di Cosmofarma Roberto Valente – per riconoscere i diversi profili di personalità e di atteggiamento che si presentano al banco in farmacia e offrire una risposta personalizzata e differente alle diverse esigenze dei consumatori. Un laboratorio per lavorare sulla comunicazione non verbale, ed un ulteriore modo per “Guardare oltre”, come recita il claim della manifestazione di quest’anno».