Psicologia: videogiochi non dannosi per i ragazzi

Una ricerca della Yale University mette in evidenza che i videogiochi non costituiscono un rischio per la salute mentale dei ragazzi

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    Un nuovo studio in tema di psicologia suggerisce che i videogiochi non sono dannosi per i ragazzi. Si tratta di una ricerca condotta dai ricercatori della Yale University, che hanno preso in considerazione numerosi ragazzi fra i 14 e i 18 anni. Lo studio fa una netta distinzione sugli effetti che i videogiochi possono avere sul comportamento dei ragazzi e delle ragazze.

    Secondo i dati che sono stati resi noti infatti ci sarebbe una differenza nell’ambito delle reazioni psicologiche che l’uso dei videogiochi può determinare negli adolescenti maschi e nelle ragazze. Nella maggior parte dei casi i ragazzi non incorrono nel rischio di sviluppare una sindrome da dipendenza da battaglie virtuali. I videogiochi per i ragazzi sarebbero anche benefici, visto che si è constatato che chi si dedica ai giochi virtuali è portato a fare meno uso di tabacco e di droghe.

    Diverso è invece il discorso per le ragazze, le quali, condizionate dai videogiochi, avrebbero più probabilità di sviluppare comportamenti improntati all’aggressività. Sono varie le ricerche che sono state portate avanti sull’argomento e alcune di esse hanno dimostrato perfino che i videogiochi rendono i bambini altruisti. Adesso questo nuovo studio insiste sulla non pericolosità dei videogames soprattutto in riferimento ai maschi e prospettando un effetto diverso per le ragazze, le quali comunque, come fanno notare gli esperti, manifestano in maniera ridotta sintomi derivanti dall’astinenza dai videogiochi.

    Si è detto anche che i videogiochi aiutano il cervello nell’apprendimento. In ogni caso, considerando anche che i videogiochi costituiscono un passatempo molto diffuso, vanno verificate tutte le implicazioni che il loro uso può avere sulla salute mentale.