Psicologia: timidezza addio, grazie a uno spray nasale

Psicologia: timidezza addio, grazie a uno spray nasale

Addio timidezza, grazie a uno spray nasale: presto potrebbero bastare alcuni spruzzi per dimenticarsi di essere timidi e introversi, grazie all'ossitocina, il cosidetto "ormone dell'amore"

da in Farmaci, Psicologia, Ricerca Medica, ossitocina
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    Spray nasale contro la timidezza

    Timidi e introversi, forse troppo? Presto, la timidezza, che rende le relazioni interpersonali più difficili, fonte di imbarazzo e disagio, potrebbe essere solo un pallido ricordo, grazie a uno spray nasale all’ossitocina. La soluzione anti-timidezza potrebbe essere proprio nascosta in una nebulizzazione spray, almeno stando ai risultati di una ricerca condotta da un gruppo di scienziati del Seaver Autism Center for Research and Treatment di Israele e della Columbia University.

    Secondo lo studio, pubblicato sulle pagine della rivista Psychological Science, il segreto di questo magico spray sarebbe tutto nascosto in una sostanza, l’ossitocina. Sarebbe proprio l’ormone dell’amore, già noto perché stmola i legami empatici, l’ingrediente chiave: i ricercatori hanno scoperto che l’ossitocina è in grado anche di migliorare le abilità sociali nei soggetti particolarmente chiusi e timidi.

    Una vera iniezione di “socialità”, secondo gli esperti, che hanno condotto lo studio, coinvolgendo 27 uomini adulti, ai quali è stato somministrato, a turno, l’ormone e il placebo, attraverso uno spray nasale: i più timidi sono riusciti a migliorare la loro capacità di relazione, mentre nei soggetti già estroversi per natura, l’effetto è stato irrilevante.

    Un vero toccasana per tutti i timidi, ma non solo, la scoperta potrebbe aprire la strada a nuove sperimentazioni, per trattare pazienti affetti da gravi carenze sociali o da patologie come l’autismo.

    L’ossitocina è ampiamente conosciuto per rendere le persone più empatiche e più comprensibili. Il nostro studio contraddice questo. L’ossitocina sembra essere utile solo per coloro che sono meno abili socialmente. I nostri dati mostrano che l’ossitocina migliora selettivamente la cognizione sociale nelle persone meno abili socialmente, ma che ha poco impatto sugli individui socialmente più abili” ha sottolineato Jennifer Bartz della Mount Sinai School of Medicine.

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