Psicologia: i neuroni specchio aiutano la vittoria nel calcio

Per conseguire una vittoria in una partita di calcio è essenziale richiamare alla memoria i successi passati, innescando un meccanismo che coinvolge i neuroni specchio, spronandoli a dare il meglio

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    In tema di psicologia i neuroni specchio potrebbero aiutare a vincere nel calcio. In pratica non si dovrebbe fare altro che immaginare le vittorie che già sono state conseguite. Questo si dimostra un metodo efficace per allenare il cervello, in modo tale che esso sia messo nelle condizioni di ripetere i successi del passato. Il tutto è possibile grazie a un processo di immedesimazione.

    D’altronde non dobbiamo dimenticare come nella nostra memoria i ricordi sono dovuti alla plasticità cellulare. Basta richiamare alla mente le esperienze già vissute per innescare meccanismi mentali molto particolari. Gli esperti spiegano a questo proposito che il nostro cervello non è in grado di distinguere tra ciò che pensa e che ciò che è reale. Per questo si può riuscire a collegare in maniera efficace i successi e le vittorie passate ai processi mentali che preparano il cervello a vincere anche nel presente o nell’immediato futuro.

    Comprendere fino in fondo come nella memoria si formano i ricordi è essenziale, per riuscire a migliorare anche le prestazioni fisiche che possiamo mettere in atto, utilizzando le risorse della nostra mente. I neuroni specchio da questo punto di vista rappresentano dei veri e propri alleati. I soggetti che si basano sull’immedesimazione e sull’imitazione riescono a mettere in atto un processo di replicazione o di autoreplicazione di quanto di positivo hanno fatto precedentemente.

    Ecco perché anche chi gioca a calcio potrebbe sfruttare questo tipo di strategia per riuscire a puntare alla vittoria. Per il resto basta soltanto un po’ di forza di volontà, di resistenza e di convinzione: altri ingredienti fondamentali per spingere i nostri circuiti neuronali a dare il massimo.