Psicologia bambini: meglio non esagerare con i doni costosi

Psicologia bambini: meglio non esagerare con i doni costosi

La Befana arriva stanotte: meglio non esagerare con i regali costosi, per offrire ai propri figli una buona educazione ai veri valori

da in Bambini, In Evidenza, Natale in salute, Psicologia, psicologia-infantile
Ultimo aggiornamento:

    doni costosi befana

    La Befana stanotte svolgerà il suo annuale compito di consegna dei doni nelle calze dei bambini. Ma gli psicologi avvertono: non bisogna esagerare con i regali troppo costosi per i propri figli. È un consiglio per tutte le occasioni, che vale in modo particolare per l’Epifania, visto che arriva dopo Babbo Natale e, per alcune località, Santa Lucia, tutti latori di giocattoli e dolciumi.

    Se i vostri figli hanno fatto incetta di regalie, infatti, possono perdere la capacità di apprezzarli davvero, imparando, per altro, ad attribuire importanza alle cose solo per il valore materiale. “Il danno grave quando tutto si riduce al regalo più alla moda è che il bambino rischia di considerare lo stesso genitore importante solo per ciò che dà, e questo sarà il segno di tutte le relazioni future” avverte la psicologa napoletana Enza Cipolletta.

    Si crescono, così, bambini poco attenti alle relazioni umane e più sensibili al possesso: “Se si pensa, magari attraverso un regalo costoso, di lenire i propri sensi di colpa per il poco tempo che si riesce a dedicare loro durante l’anno, allora si ottiene esattamente l’opposto. Si insegna ai piccoli a considerare tutto attraverso gli oggetti di consumo, mentre affettività e relazione non vengono valorizzati” continua la psicologa.

    Invece le feste possono essere una buona occasione per coltivare un miglior rapporto genitori-figli.

    Questo non significa rinunciare ai doni, ma piuttosto optare per regali creativi, magari realizzati insieme, dove quello che più conta non è l’oggetto, ma il rito e la condivisione: “Fantasia, creatività, simboli sono gli strumenti di cui mamma e papà possono servirsi” consiglia l’esperta. “Mettere le calze alla finestra, procurarsi una befanina che ride, raccontare storie fantastiche, oppure mettere insieme i Re Magi nel presepe ad esempio”. Da annotare anche per le prossime occasioni.

    378

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BambiniIn EvidenzaNatale in salutePsicologiapsicologia-infantile
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI