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Prurito a contatto con l’acqua: perché succede e cosa fare

Prurito a contatto con l’acqua: perché succede e cosa fare

Il prurito a contatto con l’acqua perché succede e cosa fare? Scopriamo le cause e i rimedi di questo fastidioso disturbo

da in Acqua, Prurito

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    Prurito a contatto con l’acqua: perché succede? Cosa fare? Dobbiamo distinguere due tipi di reazioni che si possono avere a contatto con l’acqua: il prurito acquagenico e l’orticaria acquagenica. Nel primo caso i sintomi sono costituiti soltanto dalla sensazione di prurito, mentre nel secondo caso, oltre ad esso, compaiono anche sensazioni dolorose ed eruzioni cutanee, come delle vescicole. Di solito in questo secondo caso più calda è l’acqua, maggiore è la reazione della persona. A seconda delle situazioni le cause sono differenti e variano anche i rimedi per poter intervenire ed eliminare il disagio.

    Le cause del prurito diffuso a contatto con l’acqua possono differire a seconda del tipo di disturbo a cui ci riferiamo. Nel caso del prurito acquagenico il motivo principale del fenomeno è rappresentato dall’eccessivo rilascio di acetilcolina in seguito al contatto con il liquido. L’acetilcolina è un neurotrasmettitore, che si occupa di trasmettere sensazioni sia a livello del sistema nervoso centrale che di quello periferico.

    Nel caso dell’orticaria acquagenica, invece, di solito la causa principale è rappresentata dall’allergia dell’individuo ad alcune sostanze chimiche contenute nell’acqua, come, ad esempio, il cloro e il fluoro. Ecco perché i sintomi tipici dell’orticaria possono manifestarsi in seguito ad una doccia, alla pioggia e a volte perfino le lacrime o il sudore possono provocare un certo fastidio.

    I possibili rimedi per il prurito acquagenico possono consistere nell’uso di soluzioni saline, come, ad esempio, quelle a base di bicarbonato di sodio, per ridurre l’intensità delle crisi di prurito. Può essere importante anche l’applicazione di creme a base di sostanze in grado di disattivare le terminazioni nervose responsabili del problema. Utile è, per esempio, la capsaicina contenuta nel peperoncino. Molto importante è anche l’applicazione di creme idratanti, come quelle a base di glicerolato d’amido, per ridurre la secchezza della pelle. Può essere opportuno anche mantenere la temperatura dell’acqua più bassa o effettuare la doccia con l’acqua fredda, tamponando con un telo ed evitando di sfregare la pelle.

    Per quanto riguarda, invece, l’orticaria acquagenica, solitamente i medici consigliano di prendere farmaci antistaminici, che possono alleviare il dolore e il bruciore. E’ meglio però la prevenzione, cercando di tenere la pelle per quanto è possibile al riparo dal contatto con l’acqua. Non esiste, infatti, una cura specifica per l’orticaria acquagenica.

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